Politica / Morbegno e bassa valle
Giovedì 14 Maggio 2026
Interreg Apici: fusione di intenti per lo sviluppo della Val Masino
Il progetto l’unione d’intenti tra Val Masino e Val Bregaglia per uno sviluppo territoriale basato su inclusione, turismo sostenibile e innovazione digitale
Val Masino
Condivisione e inclusione, riunite insieme, sono la forza del progetto Interreg Apici: efficaci nella loro azione, dirompenti nelle loro ricadute. Nei giorni di Melloblocco, Apici è stato al centro di incontri pubblici, tavoli tecnici e riflessioni comuni, culminati con la presentazione della Carta di Apici, che ne definisce i principi ispiratori e gli impegni condivisi.
«Mai come oggi in Val Masino possiamo contare su coesione e unione d’intenti – sottolinea il sindaco Pietro Taeggi –: chi vive qui, chi è legato alla valle e chi la frequenta con assiduità. È un fronte comune indispensabile per realizzare un progetto ambizioso qual è Apici, la base solida su cui costruire il futuro del nostro territorio. Il confronto e la collaborazione con gli amici della Val Bregaglia e con gli altri partner ci hanno consentito di definire azioni di cui andiamo orgogliosi e che ci apprestiamo a realizzare. Ne abbiamo avuto l’ennesima conferma durante il Melloblocco: grazie al lavoro di organizzatori e volontari e alla collaborazione di cittadini e operatori, abbiamo ospitato oltre duemila appassionati sassisti, offrendo loro il meglio, per ambiente e accoglienza. Devo rivolgere un sentito ringraziamento al prefetto Anna Pavone, al questore Sabato Riccio e a tutte le Forze dell’ordine: siamo ammirati dallo straordinario lavoro svolto da donne e uomini in divisa, con un perfetto coordinamento e un’efficace azione. Sarebbe impensabile organizzare il Melloblocco senza il loro supporto. Sentire la loro vicinanza, poter contare sulla loro presenza ci conforta e ci motiva.»
Durante la tavola rotonda sul palco del Villaggio Melloblocco, a San Martino, nello scenario suggestivo dei sassi, negli interventi dei partner, oltre le parole, sono parsi evidenti i sentimenti che legano le persone che promuovono Apici. «È un progetto che si innesta sul granito della Val Masino, costruito su questo territorio e con le persone giuste – ha ribadito il coordinatore Stefano Scetti –. Apici rappresenta un inizio, una buona partenza.»
Il presidente del Club Alpino Svizzero, Sezione Bregaglia Luca Giovanoli ha evidenziato come il progetto Interreg avvicini ulteriormente due territori che condividono il Pizzo Badile, offrendo l’opportunità di sistemare i percorsi, affinché siano fruiti anche dai non alpinisti. I lavori per la mappatura dei sentieri partiranno a breve. Il presidente dei Ragni di Lecco, Matteo De Zaiacomo, l’ha individuato quale progetto pilota, su cui costruire un turismo sostenibile: tanta energia convogliata nella giusta direzione. Simona Venuto, direttore della cooperativa sociale Si può fare, ha posto l’accento sull’inclusione, perché la montagna cura e aiuta a superare le difficoltà e deve essere di tutti. Manuela Rossetti, rappresentante di Gaiah Silver, ha illustrato la piattaforma digitale e l’applicazione per sviluppare le attività, con l’intelligenza artificiale che sarà al servizio dell’arrampicata. E poi le azioni di comunicazione: dalla mostra sulla storia dell’arrampicata in Val di Mello, a cura di Jacopo Merizzi, che ha esortato all’impegno affinché nulla cambi, con la collaborazione di Leo Guerra, al documentario di Luca Maspes, che da quarant’anni “spazzola sassi”. Fino alla presentazione della Carta di Apici, a cura di Nicola Noè, insieme a Michele Comi e Stefano Scetti fondatori di Melloblocco.
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