Politica / Morbegno e bassa valle
Sabato 26 Settembre 2026
Ranèe, il Comitato incalza il Pd: «Servono audizioni sul progetto di Bianzone»
Al convegno sulla legacy olimpica chiesto un intervento concreto a tutela della piana agricola. Critiche all’opera prevista e all’assenza del Comune: «Ora seguano fatti e approfondimenti»
Lettura 1 min.Bianzone
C’era il Comitato per la tutela e la valorizzazione della piana agricola del Ranèe al convegno, promosso a Bianzone dal PD di Sondrio, sul tema “Olimpiadi 2026: quale legacy per il territorio?”, al termine del quale è intervenuto con le proprie richieste.
Tutti i relatori hanno evidenziato, da prospettive diverse, criticità della legacy olimpica. Gianmario Fragomeli (consigliere regionale e vicesegretario regionale PD) e Simone Negri (consigliere regionale e capogruppo PD nella commissione Infrastrutture e Mobilità) hanno affrontato in particolare i ritardi delle opere del Monte Barro e del Monte Piazzo sulla ss.36 e, sul versante ferroviario, il progetto di raddoppio parziale della linea. «Nelle relazioni programmate non è stato, invece, affrontato il progetto di Bianzone che riteniamo inutile, dannoso e illegittimo – sostiene il Comitato -. Nel corso del suo intervento Simone Negri si è soffermato ampiamente sul caso della Piana dell’Alute di Bormio, ricordando la posizione assunta insieme a Michele Iannotti e la richiesta del PD a Regione Lombardia di stralciare la tangenzialina, richiamando il valore agricolo e paesaggistico dell’area e le criticità dell’opera. Abbiamo perciò evidenziato un parallelismo immediato: nelle argomentazioni esposte sull’Alute basta sostituire “Alute” con “Ranèe” per ritrovare molte delle ragioni poste alla base della nostra richiesta di tutela della Piana di Bianzone. Da qui la richiesta concreta rivolta al PD: presentare una propria richiesta di audizione sul progetto di Bianzone oppure sostenere esplicitamente quelle già presentate da Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle».
Al convegno sulla legacy per il territorio, organizzato proprio a Bianzone, erano presenti rappresentanti politici provinciali e regionali, il Comitato e numerosi cittadini. «Non era presente alcun rappresentante istituzionale del Comune di Bianzone, nonostante il Comitato ne avesse espressamente chiesto la presenza e nonostante il parere favorevole del Comune sul progetto sia stato più volte richiamato da Regione Lombardia – prosegue il Comitato -. Dal convegno resta comunque un risultato importante: la questione Ranèe è stata posta direttamente ai rappresentanti provinciali e regionali del PD, che si sono riservati di approfondirla. Ora attendiamo che all’approfondimento seguano due passi concreti: partecipare ad un sopralluogo al Ranèe, cui abbiamo invitato i relatori, e presentare una propria richiesta di audizione o sostenere quelle già presentate».
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