Politica / Sondrio e cintura
Martedì 24 Marzo 2026
Referendum giustizia, il No vince ma divide. Centrodestra soddisfatto a Sondrio
Il Partito democratico interpreta il voto come una richiesta di cambiamento. Il centrodestra sottolinea il successo del Sì in provincia di Sondrio, il più alto in Italia.
Sondrio
La vittoria del No al referendum sulla giustizia «è un segnale importante di attenzione e di voglia di contare da parte dei cittadini». Così il segretario provinciale del Partito democratico, Michele Iannotti, legge l’esito della consultazione del 22 e 23 marzo, sottolineando come «sia stata respinta una riforma sbagliata, inutile e imposta dal Governo senza confronto». Secondo Iannotti, il voto ha evitato «una modifica della Costituzione che avrebbe potuto indebolire l’equilibrio tra i poteri dello Stato, inserendosi in un disegno più ampio legato anche al premierato. Il referendum si è trasformato per il Governo in una prova di forza politica, che è stata però bocciata, configurandosi come una sconfitta netta». Dal voto emerge dunque, per il Pd, «un messaggio di cambiamento e la necessità di costruire un’alternativa credibile, più rispettosa delle istituzioni e attenta ai problemi reali».
Di segno opposto le letture dei partiti di centrodestra, che distinguono tra il dato nazionale e quello locale. Francesco Romualdi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, ammette che «a livello nazionale non siamo contenti del risultato» pur ribadendo il rispetto per la scelta degli elettori. Sottolinea però come «la provincia di Sondrio sia quella che ha registrato la vittoria più schiacciante del sì, elemento che dimostra che abbiamo lavorato bene e che lascia spazio a un minimo di soddisfazione».
Sulla stessa linea il segretario provinciale della Lega, Lorenzo Grillo della Berta, che evidenzia come «la provincia di Sondrio sfiori il 63% di Sì, il dato più alto d’Italia», con un risultato positivo anche a livello lombardo. «Il nord ha fatto la sua parte», afferma, spiegando che sul territorio «è passato il messaggio che non era una riforma contro qualcuno, ma per migliorare il sistema giustizia». Secondo l’esponente leghista, tuttavia, il referendum è stato «molto politicizzato» e sarebbe prevalsa la paura, alimentata – a suo dire – dalla narrazione della sinistra sul rischio di modifica della Costituzione.
Più articolata la riflessione di Elio Della Patrona, segretario provinciale di Forza Italia, che pur riconoscendo la vittoria del No su scala nazionale richiama con forza il dato locale: «Il 62.84% dei votanti in provincia di Sondrio ha scelto il sì, un risultato che premia il lavoro capillare svolto sul territorio». Per Della Patrona, il voto apre una riflessione sul metodo con cui affrontare le riforme costituzionali, che dovrebbero nascere da un «consenso costituente» ampio e condiviso. Richiamando la tradizione politica di Silvio Berlusconi e il precedente della Bicamerale per le riforme, l’esponente azzurro indica nella ricerca di un accordo trasversale la possibile strada per riproporre in futuro interventi sulla giustizia.
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