Sicurezza urbana, interrogazione di Sondrio Democratica: «Servono dati e misure concrete»

Dopo i recenti episodi di cronaca in città, il gruppo chiede dati sull’andamento della criminalità e delle aggressioni, un bilancio sull’efficacia del daspo urbano e chiarimenti sulle azioni che il Comune intende promuovere per rispondere alla crescente domanda di sicurezza dei cittadini

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Sondrio

La sicurezza urbana e la sua percezione approdano in Consiglio comunale. A portare la questione all’attenzione del parlamentino sondriese, alla luce degli ultimi fatti di cronaca avvenuti in città, è un’interrogazione del gruppo Sondrio Democratica, a prima firma Alessandro Spolini.

Il documento, sottoscritto anche dai consiglieri Francesco Bettinelli e Donatella Di Zinno, riporta al centro del dibattito politico cittadino un tema che negli ultimi mesi ha assunto un peso crescente nell’opinione pubblica: quello della sicurezza reale e percepita. Nell’interrogazione si parte da una premessa chiara: «La sicurezza urbana è un diritto di cittadinanza, un elemento centrale della qualità della vita, della coesione sociale e della fiducia nelle istituzioni».

Secondo il gruppo di minoranza, Sondrio «è sempre stata una città sicura», caratterizzata da «un basso tasso di criminalità» e da una diffusa percezione di tranquillità da parte dei residenti. Tuttavia gli ultimi episodi di cronaca, alcuni dei quali particolarmente violenti, avrebbero contribuito a incrinare questa percezione, alimentando timori e interrogativi tra i cittadini.

Per questo nell’interrogazione Sondrio Democratica sottolinea come il tema debba essere affrontato «con attenzione e determinazione» e soprattutto «sulla base di dati statistici precisi», evitando letture esclusivamente emotive, ma anche sottovalutazioni del fenomeno. Il gruppo evidenzia infatti che «obiettivamente rispetto al passato si sta assistendo ad un incremento di episodi di aggressione che prima non erano comuni sul nostro territorio provinciale».

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di chiarire se, dai dati in possesso di Comune, Polizia locale e Questura, emerga «un reale incremento statistico della criminalità», con particolare riferimento agli episodi di aggressione registrati negli ultimi anni in città.

Tra i punti sollevati anche quello relativo al daspo urbano. I consiglieri chiedono infatti di conoscere se la modifica del regolamento di Polizia urbana abbia prodotto concretamente un incremento della sicurezza e quanti provvedimenti siano stati adottati dalla sua introduzione.

Un passaggio che riporta l’attenzione sulle misure introdotte negli ultimi anni proprio con l’obiettivo di contrastare situazioni di degrado e comportamenti ritenuti pericolosi per la convivenza civile.

L’interrogazione affronta anche il rapporto tra enti locali e Stato centrale nella gestione della sicurezza urbana. Nel documento viene richiamato il lavoro svolto da Anci, che negli ultimi anni ha sollecitato il Governo attraverso il documento “Un nuovo patto nazionale per il diritto alla sicurezza dei cittadini e la vivibilità delle città italiane”. Secondo Sondrio Democratica «la sola stesura di leggi, priva di un coerente impegno economico, rende inefficace qualsiasi iniziativa volta a rendere le città e i territori più sicuri».

Per questo il gruppo chiede all’amministrazione quali richieste e contributi siano stati portati «all’attenzione degli organi superiori affinché sui Comuni non siano scaricati impegni per sopperire alle carenze dello Stato sul fronte della sicurezza urbana» e «quali provvedimenti concreti si intendano mettere in campo, in collaborazione con gli enti competenti, per rispondere alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dalla cittadinanza».

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