Studenti lecchesi bloccati a Dubai, rientro previsto tra il 4 e il 6 marzo

Il Ministero dell’Istruzione e il Ministero degli Esteri seguono passo passo la situazione: famiglie rassicurate, gli studenti e gli insegnanti sono ospitati in sicurezza in un’unica struttura.

Olgiate Molgora

Si avvicina il rientro a casa degli undici studenti e dei due insegnanti lecchesi rimasti bloccati a Dubai. Dopo giorni di attesa e preoccupazione, arrivano segnali positivi sul possibile ritorno del gruppo, seguito costantemente dalle autorità italiane e dal Ministero degli Affari Esteri.

La vicenda è stata affrontata anche sul territorio lecchese. Questa mattina, infatti, Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, presente a Olgiate Molgora per l’inaugurazione di una scuola, ha voluto rassicurare famiglie e studenti con un messaggio chiaro:

«Stiamo seguendo con la massima attenzione la situazione dei ragazzi lecchesi a Dubai. In raccordo con il Ministero degli Esteri si sta lavorando per garantire un rientro rapido e soprattutto sicuro. L’obiettivo è riportarli a casa il prima possibile».

Secondo quanto comunicato nelle ultime ore, il Ministero degli Affari Esteri ha attivato un contatto diretto con il viceconsole italiano a Dubai, impegnato a seguire passo dopo passo l’evolversi della situazione. Le prospettive appaiono incoraggianti: il rientro potrebbe avvenire tra il 4 e il 6 marzo, finestra temporale indicata per lo sblocco definitivo e l’organizzazione del viaggio di ritorno verso l’Italia.

Le istituzioni italiane negli Emirati Arabi stanno mantenendo un dialogo costante con il gruppo lecchese, riunito in un’unica struttura per facilitare assistenza e supporto logistico. Un lavoro diplomatico continuo che punta a chiudere rapidamente una vicenda che ha inevitabilmente generato apprensione tra le famiglie e nella comunità locale.

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