Talamona: visita al campus scolastico. «Un modello virtuoso»

Istituzione scolastica provinciale nel paese della Bassa Valle per ammirare un campus che integra percorsi dai pochi mesi ai 14 anni. Chiappa: «Un modello di eccellenza per tutta la provincia»

Talamona

Giornata organizzata dall’amministrazione comunale di Talamona per invitare il dirigente scolastico provinciale Imerio Chiappa a conoscere lo stato di avanzamento del progetto campus. Occasione buona per scoprire i nuovi spazi, ma anche le persone e i progetti in corso.

Ad accogliere i visitatori il sindaco Davide Menegola, la dirigente scolastica Valeria Cicogna e altri esponenti dell’istruzione provinciale, come il dirigente dell’istituto comprensivo di Delebio Marco Vaninetti. Il polo è un riferimento per l’istruzione e l’educazione con un’ampia offerta di servizi, dall’asilo nido fino alle medie, oltre a numerose proposte extracurriculari e collaborazioni con il territorio.

«È il fiore all’occhiello del nostro Comune, dietro al quale c’è un’idea importante che intende valorizzare i bambini, i giovani e le associazioni, grazie alla presenza, per esempio, della Filarmonica oppure alla previsione della sede degli Amici degli anziani. Abbiamo concluso ormai tutto a livello progettuale, anche la nuova area mensa è in fase avanzata, siamo oltre il 50 per cento, mentre i lavori per la segreteria e l’auditorium sono partiti» ha detto il primo cittadino Menegola. Gli spazi offrono l’opportunità di essere protagonisti di laboratori artistici, musicali, coding e informatica, sperimentarsi nella creazione di podcast oppure imparare attraverso il fare con l’aula di scienze. E ancora: aule per la creatività e la socializzazione, per l’espressione delle diverse intelligenze di cui sono portatori gli studenti. «È questa una scuola che può costituire un esempio per tutta la provincia. Si tratta di un sistema integrato coerente, in cui il bambino inizia un percorso a pochi mesi di vita e lo conclude nello stesso luogo a 14 anni. Talamona può diventare una sede virtuosa in cui anche altri istituti possono venire, osservare e prendere spunto per avviare sperimentazioni. Credo molto nell’imparare facendo e in questa realtà gli stimoli non mancano» ha commentato il provveditore agli studi Chiappa.

Le ha fatto eco la dirigente al vertice dell’istituto Cicogna, che ha sottolineato: «La visita del provveditore è per noi motivo di slancio e di rilancio della nostra scuola. Disponiamo oggi di ambienti, attrezzature e tecnologie avanzate: il cuore del progetto è stato sicuramente l’ascolto delle esigenze, dei bambini in primis, quindi degli insegnanti e delle famiglie, di tutto il personale che vive il mondo della scuola tutti i giorni, da diverse prospettive. Il campus è un grande vantaggio per l’intera comunità».

All’iniziativa presenti anche il direttore dei servizi amministrativi Alberto Mandracchia, i docenti dall’infanzia alla secondaria, la banda d’istituto e i rappresentanti, per ogni classe della secondaria di primo grado, che hanno mostrato i lavori realizzati, nell’ambito del progetto benessere che valorizza lo sport e la salute, ma non solo. Sono stati eseguiti dal vivo alcuni brani musicali, esperimenti scientifici in laboratorio, mostrati gli strumenti musicali e la stampante 3d con gli artefatti realizzati con la premurosa supervisione dei docenti. Ultimo tassello mancante l’assegnazione del nido che dispone di una capienza massima di 36 posti per la fascia zero-tre. È tutto pronto per dare il benvenuto ai piccoli: una gara era andata deserta a settembre, mentre un’altra è attualmente in fase di espletamento.

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