Varenna, braccio di ferro tra Comune e Trenord sui bus sostitutivi

Il sindaco Manzoni contesta la decisione dell’azienda regionale e minaccia azioni legali per interruzione di pubblico servizio, a causa dei disagi ai pendolari

Varenna

«Trenord ha deciso in maniera unilaterale e arbitraria di sopprimere la fermata dei bus sostitutivi a Varenna Perledo in direzione da Colico a Lecco, nonostante gli accordi raggiunti in sede istituzionale – sbotta il sindaco Mauro Manzoni –. La decisione di Trenord assume connotati di particolare gravità in quanto in aperto contrasto con quanto concordato nella riunione del 27 gennaio, convocata dalla Provincia con tutti i Comuni interessati al passaggio dei bus sostitutivi, Trenord e gli altri enti coinvolti. In quella sede, dopo un ampio dibattito, tutti i partecipanti avevano preso atto della nostra decisione di istituire il senso unico riservato agli autobus nel centro storico, senza formulare obiezioni o riserve».

Formula già utilizzata la scorsa estate in occasione dei bus sostitutivi per la chiusura della linea ferroviaria, e che doveva essere reintrodotta fino al 22 febbraio per i bus delle Olimpiadi.

Stando a quanto dice il sindaco Manzoni, Trenord ha inviato una comunicazione alla prefettura «omettendo di mettere in copia il Comune di Varenna, direttamente interessato alla questione – rimarca Manzoni –. Il prefetto Paolo Ponta, ricevuta la comunicazione di Trenord, ci ha richiesto chiarimenti. Nonostante l’invito del prefetto a Trenord di riconsiderare la propria posizione, la società ha deciso di procedere ugualmente con la soppressione della fermata, dimostrando una totale mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni locali e, soprattutto, dei cittadini».

Questa decisione di Trenord «è inaccettabile e rappresenta un grave affronto alle istituzioni e alla cittadinanza. L’ordinanza comunale sul senso unico è stata ampiamente illustrata e discussa nella riunione. Le presunte difficoltà tecniche addotte da Trenord nella lettera al prefetto sono del tutto pretestuose e prive di fondamento concreto.

La soppressione della fermata crea gravissimi disagi soprattutto ai pendolari, agli studenti e ai lavoratori che quotidianamente utilizzano questo tratto ferroviario per le proprie esigenze di mobilità – sottolinea Manzoni –. Si tratta di cittadini che hanno il diritto di vedere garantito un servizio pubblico efficiente e non possono essere penalizzati da decisioni arbitrarie assunte in spregio agli accordi istituzionali. Di fronte a questa grave violazione degli impegni assunti e al danno arrecato alla collettività, sto valutando di presentare formale denuncia all’autorità giudiziaria contro Trenord per interruzione di pubblico servizio. Non possiamo accettare che una società che gestisce un servizio pubblico essenziale possa agire in questo modo, calpestando gli accordi istituzionali e i diritti dei cittadini».

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