Cronaca / Lecco città
Sabato 29 Novembre 2025
Berbenno, inseguimento sulla Statale 38: i due corrieri arrestati erano nel mirino da tempo
L’operazione dei carabinieri di Sondrio e Varese svela una rete di consegne di cocaina a insospettabili clienti della Valtellina, tra imprenditori, professionisti e amministratori
Berbenno di Valtellina
Negli ultimi giorni sono emersi nuovi e interessanti particolari su un fatto di cronaca di metà ottobre in Valtellina, sfociato nell’arresto di quelli che sono ritenuti due corrieri della droga, provenienti dal Varesotto e a bordo di un’auto «pulita», ossia non rubata. Un’auto che era sfrecciata sulla statale 38 dello Stelvio, in località San Pietro, in territorio comunale di Berbenno, e i carabinieri che decisero di inseguirla – fu fatto poi sapere alla stampa – per l’alta velocità. Si era appreso, in seguito, che si trattava di un’Audi che, attorno alle 13.50 di quel 15 ottobre, procedeva ad alta velocità lungo la statale in direzione del capoluogo ed era attesa, in realtà, dai militari di una «gazzella» della locale caserma che si sarebbero posti all’inseguimento. Presto vennero supportati da un’altra pattuglia dei colleghi di Ardenno, evidentemente già presente in zona, e con l’ausilio, inoltre, di un equipaggio della Sezione radiomobile in forza alla Compagnia di Sondrio. Quel pomeriggio non passò inosservata la scena, a numerosi automobilisti in transito nel primo pomeriggio, dell’Audi A3 cinturata da almeno tre vetture di servizio della Benemerita che riuscirono, in breve tempo, a bloccare il veicolo in fuga.
A bordo due individui, ossia i soggetti che ci si aspettava di trovare. E, finalmente, spuntò l’identità dei fermati: Sokol Mirashi, nato l’8 aprile 1994 ad Aliaj in Albania, residente in via Gramsci 25 a Malnate, in provincia di Varese, sposato, di professione impresario, con precedenti di polizia, e l’amico Daniele Gigli, nato a Varese il 25 giugno 1976 e residente nella «città giardino» della Lombardia in via Magenta 48, ma domiciliato anche lui a Malnate, in via Ferrari numero 30, coniugato, attualmente senza occupazione e anch’egli già noto alle forze dell’ordine. La forte curiosità è rappresentata dal fatto che la vettura bloccata dai militari è di Daniele Simone Gigli e risulta assicurata con un’importante Agenzia assicurativa del capoluogo e la scadenza è fissata all’1 dicembre 2025. Con tutte le agenzie assicurative esistenti in provincia di Varese il conducente, poi finito in carcere, ha stipulato la polizza in Valtellina. Come mai? Solo un caso? Una curiosità che sicuramente sarà oggetto di approfondimenti investigativi.
Quando i carabinieri riuscirono a bloccare il veicolo i due occupanti sarebbero apparsi particolarmente nervosi all’atto dei controlli dei documenti e presto gli investigatori accertarono – ma probabilmente già lo sapevano – che entrambi avevano alle spalle alcuni precedenti in materia di stupefacenti e di armi. Vennero, pertanto, accompagnati al Comando provinciale di Sondrio, per essere sottoposti ad accurate perquisizioni personali e veicolari, nel corso delle quali venne rinvenuto un sacchettino di cellophane con il contenuto che ci si attendeva, ossia cocaina. Ne vennero sequestrati 53 grammi. La consegna del pacco con la polvere bianca era prevista a Sondrio? Parrebbe che il destinatario fosse il titolare di un’avviata attività imprenditoriale con ufficio in centro città, monitorato da tempo dagli investigatori.
E, in un momento successivo, è stato possibile appurare che il duplice arresto effettuato quel giorno rappresentava un riscontro a un’attività investigativa condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Varese, nell’ambito di un procedimento penale avviato dalla locale Procura. Al centro un insospettabile, residente in Valtellina, con ufficialmente un’altra attività, ma molto attivo nella consegna a domicilio di dosi di cocaina e altri tipi di sostanze. In alcuni casi, invece, il titolare del «market della cocaina» fornisce gli imprenditori, commercianti, professionisti, pubblici amministratori, mogli, tutti distinti e insospettabili clienti, ma ricevendoli la sera al suo domicilio, in un paese non distante dal capoluogo valtellinese. Si recano da lui a fare shopping.
© RIPRODUZIONE RISERVATA