Cronaca / Circondario
Martedì 14 Ottobre 2025
Calolziocorte, bike-sharing abbandonato da anni: «Sostituiamolo con e-bike e colonnine»
Il consigliere comunale di minoranza Diego Colosimo solleva un problema annoso. Le rastrelliere sono vuote perchè l’accordo è scaduto: «Nuovo bando per rilanciare il servizio»
Calolziocorte
Dismettere il vecchio impianto di noleggio bike-sharing in riva al lago, al Lavello, non più funzionante da anni e impegnarsi per realizzarne uno nuovo, in modo che in città possa svilupparsi un turismo sostenibile.
Secondo Ghezzi il nuovo servizio può essere attivato solo dalla Comunità Montana
È l’ultima proposta di Diego Colosimo, capogruppo di Cambia Calolzio, che chiede all’amministrazione comunale di risolvere una questione sul tavolo da anni.
Stato di degrado
Da parecchio tempo, infatti, le rastrelliere collocate al Lavello sono vuote essendo scaduto da anni l’accordo che Calolziocorte, insieme ad alcuni Comuni della zona, tar cui Lecco, aveva sottoscritto con la società Bicincittà.
Per questo, Colosimo vorrebbe fossero dismesse, come avvenuto a Lecco, e al loro posto venisse installato qualcosa che funzioni.
«Le rastrelliere e il servizio di bike-sharing era nato nel 2011 per promuovere la mobilità dolce e il turismo sostenibile - rammenta. - Oggi abbiamo un impianto abbandonato e degradato, simbolo del mancato sviluppo di una strategia di valorizzazione del territorio».
Secondo il capogruppo di minoranza, «le strutture del vecchio servizio sono di proprietà del Comune di Calolziocorte. L’amministrazione ha la facoltà e il dovere di intervenire per restituire decoro all’area e trasformare un luogo di incuria in un’opportunità di rilancio». Da qui l’invito a rimuoverle e installarne di nuove e funzionanti. Per farlo, però, occorrerebbe predisporre «un bando pubblico per individuare un operatore alla realizzazione di una nuova rastrelliera per la ricarica delle e-bike».
La rimozione sarebbe un impegno «di entità economica contenuta» ma dal «valore simbolico e strategico importante» poiché permetterebbe di «restituirebbe ordine e decoro e segnerebbe l’inizio di una politica concreta di promozione del turismo su due ruote». Non solo parole ma anche fatti concreti dopo che, recentemente, l’amministrazione del sindaco Marco Ghezzi ha sottoscritto un protocollo congiunto di strategie e interventi in ambito turistico, insieme a molte altre amministrazioni della zona, .
«Migliaia di appassionati percorrono ogni anno questo tratto, che meriterebbe infrastrutture e servizi adeguati - continua Colosimo. - Promuovere il turismo sostenibile significa valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale locale, creare opportunità economiche per le attività del territorio e rendere Calolziocorte una tappa accogliente e funzionale nel sistema della mobilità dolce lungo l’Adda», conclude Colosimo.
Ancora una volta, tuttavia, la sua proposta rischia di restare di restare lettera morta.
«Non ci appartengono»
«Anzitutto - precisa il primo cittadino Marco Ghezzi - non possiamo dismettere qualcosa che non ci appartiene. Tocca al vecchio gestore farlo. Quanto poi alla richiesta di attivare un nuovo servizio di bike-sharing, si tratta di una richiesta che non ha senso perché non possiamo impegnarci in una cosa del genere da soli. Come minimo, occorrerebbe coinvolgere la Comunità montana. Solo con un certo numero di Comuni può avere un senso. Anche se, dopo l’esperienza dell’altra volta, non penso sarà facile».
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