Cronaca / Lecco città
Martedì 28 Aprile 2026
Lecco, nuovo lungolago: la fine dei lavori slitta di un mese
Cantieri Il lotto delle Caviate pronto per il 30 giugno. La piattaforma outdoor terminata fra poche settimane. Insieme le due opere valgono oltre 12 milioni di euro
Lettura 2 min.Lecco
Bisognerà attendere la fine di giugno per vedere ultimato il nuovo volto del lungolago di Lecco, frutto di un doppio investimento da oltre dodici milioni di euro complessivi.
Resta il nodo dei parcheggi in attesa del silos legato all’hotel
Come confermato da palazzo Bovara, il termine di fine lavori per il nuovo waterfront è stato spostato da fine maggio a fine giugno, benché ormai l’unico tratto mancante sia quello compreso tra i giardini della Malpensata e il distributore di benzina.
Servirà più tempo del previsto, in particolare, sia per completare i lavori di consolidamento e ristrutturazione delle tribune alla Malpensata sia per ultimare la riqualificazione dell’area in corrispondenza del distributore della Tamoil, lì dove il percorso del lungolago si collegherà alla nuova piattaforma per gli sport outdoor in corso di realizzazione alle Caviate.
Questo secondo cantiere, che negli scorsi mesi ha subito importanti rallentamenti per via del livello del lago troppo alto, dovrebbe invece essere ultimato entro la fine di maggio, di modo da fornire poi agli amanti degli sport acquatici un comodo punto di accesso all’acqua finora assente in quella parte del lago.
Si sta attendendo, in particolare, l’arrivo della carpenteria dalla Valsassina. Complessivamente le due opere valgono oltre 12 milioni di euro così distribuiti: 10.7 milioni di euro per il nuovo waterfront, coperti per quasi 7.4 milioni di euro con fondi Pnrr, per quasi 2.4 milioni di euro con risorse proprie del Comune e per un milione di euro con un contributo di Regione Lombardia dedicato nello specifico alla realizzazione della pista ciclabile; 1.3 milioni di euro per la piattaforma alla Caviate con relativa passeggiata a lago, coperti per lo più con fondi regionali e dell’autorità di bacino.
Nonostante l’importanza dell’investimento economico, rimangono aperte alcune importanti questioni su cui sarà chiamata ad esprimersi l’amministrazione che uscirà dalle elezioni del 24 – 25 maggio.
In primo luogo, c’è il nodo dei parcheggi: mentre per quanto riguarda le moto da poche settimane il Comune ha deciso in via sperimentale di destinare ai motociclisti il parcheggio di piazza Affari la domenica, i bus turistici appaiono ancora disorientati dal cambio di assetto della viabilità nella zona di riva Martiri delle Foibe.
Nelle scorse ore, per esempio, è circolata sui social una foto di un pullman momentaneamente parcheggiato sulla nuova ciclabile realizzata tra il McDonalds e la curva prima della Canottieri in direzione centro città. Oltre a quello della sosta, i pullman che arrivano da fuori hanno anche il problema di dove fare inversione di marcia dopo aver lasciato i propri passeggeri.
A questo proposito, tuttavia, va ricordato che nell’ambito della riqualificazione dell’ex crotto del Brick alle Caviate, oltre al silos da 150 posti auto pubblici, è prevista anche la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra lungolario Piave e via Capodistria. L’altro dossier ancora sul tavolo, più sul lungo periodo, è la localizzazione di un eventuale porticciolo turistico, richiesto anche dalle categorie economiche.
L’autorità di bacino ha da tempo sviluppato un progetto per collocare la nuova infrastruttura alla Malpensata e ha già avviato le interlocuzioni con l’amministrazione comunale rispetto alle modalità con cui si potrebbero recuperare le risorse economiche necessarie a realizzare l’intervento.
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