Cronaca / Valchiavenna
Lunedì 10 Novembre 2025
Olimpiadi, a Chiavenna niente ritiri: non ci sono candidature di squadre
Organizzazione Benché la Valle fosse pronta con impianti e ricettività, resterà esclusa. Pighetti, del Consorzio turistico: «Gravita tutto intorno a Milano, difficile arrivino da noi»
Chiavenna
Un po’ la Valchiavenna ci aveva sperato, e aveva anche presentato la propria disponibilità, ma il rischio concreto è che in occasione delle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 in valle non arrivino compagini nazionali per gli allenamenti o per stage di preparazione in vista delle gare. Attualmente, conferma il Consorzio di promozione turistica della Valchiavenna, non sono state avanzate candidature in tal senso.
Questo non esclude un ritorno turistico dovuto all’evento sportivo
Due piste del ghiaccio
Gli spazi, come noto, sono a disposizione e si tratta essenzialmente dei due impianti per gli sport sul ghiaccio di Chiavenna e Madesimo. Si è parlato nei mesi scorsi della possibilità di ospitare nazionali di hockey su ghiaccio e curling, ma per il momento, e non manca molto all’appuntamento olimpico che partirà a gennaio, la casella delle prenotazioni è ferma a zero. Di gare, ovviamente, non si era mai parlato. Non ci sono impianti e piste adatte. Però qualche speranza per gli allenamenti e i ritiri c’era: «Le gare sul ghiaccio - spiega il direttore del Consorzio Filippo Pighetti - gravitano su Milano e, quindi, è improbabile che qualcuno venga da noi per gli allenamenti». Nell’area del milanese, infatti, gli impianti non mancano. Il curling addirittura è a Cortina d’Ampezzo.
In questo caso la Valchiavenna non è comoda per gli spostamenti. Gli eventi sono suddivisi in quattro “cluster”, corrispondenti ad altrettante zone geografiche: a Milano hockey su ghiaccio, pattinaggio di velocità e di figura e short track, in Valtellina sci freestyle, snowboard, sci alpinismo e sci alpino maschile, a Cortina sci alpino femminile, curling e sport di scivolamento con il biathlon ad Anterselva. Infine la Val di Fiemme per salto con gli sci e sci di fondo.
Impianti più vicini a Milano
Per quanto riguarda gli stadi del ghiaccio, ce ne sono molteplici sui territori di Como, Bergamo, Varese e Brescia. Tutte aree decisamente più vicine agli impianti del milanese e con una disponibilità di posti letto alberghieri nettamente superiore. Logisticamente tutto molto vantaggioso. La Valchiavenna, insomma, a differenza di quanto avvenuto negli ultimi anni con i Giochi Olimpici invernali per i sordi e per i Campionati mondiali Master 30, le cui gare si erano tenute a Chiavenna e Madesimo per curling e hockey, vivrà le Olimpiadi solo di rimbalzo. Il che non vuol dire, naturalmente, che non ci sarà un ritorno turistico già durante il prossimo inverno. Né che le valli del Mera e del Liro non avranno una copertura mediatica internazionale.
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