Ansa Tecnologia
Sabato 12 Luglio 2025
Organoidi stampati in 3D per la medicina su misura del futuro
La tecnologia della
stampa 3D
si unisce alla possibilità di usare le
cellule come inchiostro
, per ottenere
organoidi
del
cervello umano
, utili per
studiare malattie
e
sperimentare farmaci
: prende il via il progetto Ceres dell'Istituto Italiano di Tecnologia, che apre la strada anche alla
medicina personalizzata
del futuro grazie alla
possibilità di impiegare cellule prelevate direttamente dai pazienti
e sviluppare così
terapie su misura
. Ceres coinvolgerà i centri di ricerca dell'Iit a Napoli, Roma e Aosta e ha una durata prevista di 18 mesi.
A differenza delle
stampanti 3D tradizionali
, che impiegano
plastiche
e
metalli
, le
bio-stampanti
depositano
strati di cellule in modo controllato
su impalcature artificiali. Ceres, tuttavia, si distingue perché
gli organoidi non avranno bisogno di impalcature
: sfrutteranno, invece, le
capacità naturali
delle
cellule
di
organizzarsi nello spazio
, formando strutture simili agli organi umani. Le
cellule
prelevate verranno, infatti,
riprogrammate
in
cellule staminali pluripotenti indotte
, le cosiddette
iPsc
, che sono capaci di
differenziarsi in qualsiasi tipo di tessuto
.
Il progetto nasce all’interno di
D³4Health
, un’iniziativa finanziata dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Università e della Ricerca con
126,5 milioni di euro
provenienti dal Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al Pnrr. D³4Health, promossa dall'Università Sapienza di Roma, riunisce
28 partner
tra università pubbliche e private, istituti di ricerca e imprese, con l’obiettivo di trasformare la sanità attraverso tecnologie digitali avanzate, come l'Intelligenza Artificiale e i dispositivi indossabili. Ceres è uno dei progetti vincitori dei bandi a cascata emessi dal Politecnico di Torino.
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