Ponte di Brivio, Anas annuncia i lavori: «Chiusura al traffico da aprile»

L’intervento costerà 14 milioni e durerà quindici mesi. Prevista la convocazione di una riunione con gli enti interessati per la gestione del traffico. Wwf chiede una passerella.

Brivio

I lavori di manutenzione programmata sul ponte di Brivio, lungo la S.S. 342 “Briantea”, entreranno nel vivo nella primavera del 2026.

In una nota inviata a Prefetture e Province di Lecco e Bergamo, oltre che ai Comuni di Brivio e Cisano Bergamasco, Anas ha comunicato le tempistiche dell’intervento e ha fatto il punto sulla gestione della viabilità durante le fasi di cantiere.

Secondo quanto indicato nella lettera, i lavori verranno consegnati nella prima settimana di marzo 2026, mentre la chiusura al traffico dell’infrastruttura è programmata a partire dall’inizio del mese di aprile. Obiettivo del cantiere, che durerà quindici mesi e costerà 14 milioni, sarà ripristinare le condizioni di piena operatività dell’opera.

Nella nota, Anas precisa inoltre che «è già stata completata la verifica di transitabilità del ponte, condotta ai sensi della normativa vigente, dalla quale emerge la necessità di introdurre limitazioni alla circolazione anche nel periodo precedente alla chiusura totale».

Secondo Anas, inoltre, il percorso alternativo individuato – lungo la Ss 639 e le provinciali 74 e 72 – non presenterebbe «criticità di rilievo né particolari limitazioni di massa». Ciononostante, evidentemente consapevole dell’impatto che la chiusura del viadotto avrà sul traffico della zona per un periodo considerevolmente lungo, Anas chiede la convocazione di una specifica riunione con tutti gli enti interessati. Tale riunione dovrebbe essere «finalizzata all’illustrazione e alla condivisione delle misure che verranno adottate per la gestione del traffico nel periodo antecedente e durante l’esecuzione dei lavori».

Se la questione traffico è chiaramente percepita come importante, nella nota di Anas non si fa invece cenno alla richiesta di realizzare una passerella accanto al ponte, così come più volte sollecitato dai sindaci di Brivio e Cisano.

Sul tema è intervenuto anche il Wwf Lecco, che in un comunicato sostiene la richiesta avanzata da Federico Airoldi. Per l’associazione ambientalista, la questione non riguarda solo il singolo ponte, ma «si inserisce in una riflessione più ampia sulla mobilità pedonale e sulla cosiddetta mobilità lenta nelle infrastrutture stradali della provincia».

Secondo l’associazione, negli interventi viari più recenti l’attenzione è spesso concentrata quasi esclusivamente sul traffico veicolare, mentre pedoni e ciclisti vengono relegati a spazi marginali o insufficienti. Il ponte di Brivio rappresenta un «caso emblematico di infrastruttura strategica utilizzata quotidianamente anche a piedi, per la quale garantire un attraversamento sicuro rappresenta un’esigenza concreta».

L’associazione invita quindi Anas, Provincia di Lecco ed enti competenti a considerare la fruibilità pedonale come un criterio strutturale della progettazione e non come un’aggiunta secondaria, auspicando che la soluzione richiesta per il ponte di Brivio possa diventare un riferimento per gli interventi futuri sul territorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA