Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 08 Gennaio 2026
Sondrio, nessun clochard lasciato al gelo
Grazie a container riscaldati, centro diurno, mensa e volontari, la città offre riparo e assistenza. La collaborazione tra Comune e associazioni è fondamentale. I City Angels gestiscono i moduli abitativi.
Sondrio
«Nessun senza tetto all’addiaccio in città». È una rete che funziona quella di Sondrio a favore di chi è in difficoltà, e lo dimostra la risposta attenta e puntuale di questi giorni caratterizzati da temperature sotto zero. Condizioni meteo che mettono a rischio la sopravvivenza di chi non ha un luogo in cui ripararsi, come insegnano le tragiche storie di altre realtà, a partire da Milano. Il capoluogo valtellinese, peraltro, ha fatto segnare il record di gelo con –9 gradi.
«A Sondrio è presente una rete capillare per il contrasto alla povertà che consente interventi coordinati e coinvolge tantissimi soggetti e volontari presenti sul nostro territorio – spiega l’assessore ai Servizi sociali di Sondrio, Maurizio Piasini –. Per i senza fissa dimora abbiamo riposizionato in via Vigoni i due container riscaldati gestiti dai City Angels; inoltre è attivo anche il centro diurno alla Piastra, che permette a chi è in difficoltà di lavarsi, lavare i propri vestiti e stare al caldo in compagnia. La mensa del povero, la distribuzione dei pasti da parte della Croce rossa e l’Emporio di Sondrio completano il quadro, riuscendo a fornire ulteriori risposte alle famiglie fragili presenti sul nostro territorio. Siamo riusciti a mettere in campo una rete che si confronta velocemente per cercare soluzioni alle criticità che possono presentarsi». Il gelo degli ultimi giorni è certamente una di queste.
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