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Lunedì 23 Marzo 2026
Uil, tariffe alte, servizio insufficiente, fallimento del sistema idrico
(ANSA) - ROMA, 23 MAR - L'acqua è il bene pubblico per eccellenza. Di conseguenza, il servizio idrico che la fornisce è uno snodo cruciale per la qualità di vita delle persone, con un impatto diretto sulla tenuta sociale, economica e ambientale del Paese. Nonostante ciò, continuiamo a scontare ritardi strutturali, forti disuguaglianze territoriali e un'evidente frammentazione gestionale.
Secondo i dati disponibili più recenti del Rapporto annuale Arera ripreso anche dal Mit - spiega la Uil in un'indagine a cura del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Mezzogiorno, Immigrazione - le perdite idriche nella rete di distribuzione si attestano mediamente, al 41,8% a livello nazionale, con forti differenze territoriali. Si passa dal 32,6% nel Nord-Est al 38,2% nel Nord-Ovest, fino al 45% nel Centro e al 50,8% nel Sud e nelle Isole. Si tratta di livelli di dispersione estremamente elevati. Sempre sulla base degli stessi dati Arera, le interruzioni dell'erogazione dell'acqua risultano quasi nulle nel Nord (circa 0,7 ore annue), mentre salgono a 31,5 ore nel Centro e raggiungono le 204 ore annue nel Sud e nelle Isole, a fronte di una media nazionale di 54,4 ore.
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