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Giovedì 16 Ottobre 2025
Nanoparticelle hanno fatto regredire l'Alzheimer nei topi
Nanoparticelle che non trasportano molecole terapeutiche ma che sono esse stesse il trattamento hanno fatto regredire la malattia di Alzheimer nei topi : invece di cercare di curare i neuroni, agiscono come interruttori che resettano il sistema vascolare del cervello, permettendogli di riguadagnare la sua capacità di eliminare proteine e altre molecole indesiderate che si accumulano nelle malattie neurodegenerative come Alzheimer e demenza. Il risultato, pubblicato sulla rivista Signal Transduction and Targeted Therapy, si deve al gruppo di ricercatori guidato dall'Istituto di Bioingegneria della Catalogna (Ibec) spagnolo e dal West China Hospital della Sichuan University.
Il cervello umano contiene circa un miliardo di capillari, che svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento della sua salute, ed è circondato dalla barriera emato-encefalica, il filtro che impedisce l'ingresso di sostanze pericolose come batteri o tossine.
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