Ansa Tecnologia
Martedì 07 Ottobre 2025
Possibile rivelare le impronte digitali sui bossoli esplosi
Sviluppata una
nuova tecnica
che permette di
rilevare
le
impronte digitali
sui bossoli anche
dopo
che sono stati esposti alle alte temperature tipiche dello
sparo
: il risultato,
pubblicato
sulla rivista Forensic Chemistry dai ricercatori della Maynooth University in Irlanda, potrebbe imprimere una
svolta
a
molte indagini
, facilitando l'i
dentificazione
della
persona
che ha
caricato l'arma
.
"Il
Sacro Graal delle indagini forensi
è sempre stato il
recupero delle impronte digitali
dai
bossoli
di munizioni sparate", osserva la ricercatrice Eithne Dempsey. "Tradizionalmente, il
calore intenso dello sparo
distrugge
qualsiasi
residuo biologico
. Tuttavia, la nostra tecnica è stata in grado di rivelare
creste di impronte digitali
che
altrimenti
rimarrebbero
impercettibili
".
Il team ha scoperto di poter
rivestire i bossoli di ottone
con un
sottile strato
di
materiali
in grado di
rendere visibili l
e creste delle impronte digitali. A differenza dei metodi esistenti, che richiedono l'utilizzo di sostanze pericolose o apparecchiature ad alta potenza, il nuovo processo usa
polimeri non tossic
i
facilmente reperibili
e
quantità minime di energia
per rivelare rapidamente impronte da superfici apparentemente lisce. Nello specifico, basta
posizionare il bossolo di ottone
in una
cella elettrochimica
contenente
speciali sostanze
che, sottoposte a una
piccola tensione
, vanno ad
attaccarsi alla superficie
del bossolo
inserendosi
negli spazi
tra le creste delle impronte digitali
: in questo modo creano un
'immagine nitida
e ad alto contrasto
delle impronte
, rendendole
visibili in pochi secondi
.
Questa tecnica utilizza un dispositivo (chiamato
potenziostato
) che controlla la tensione e può essere
portatile
come un telefono cellulare, rendendo possibile mettere a punto i un kit compatto per eseguire il test direttamente sulla scena del crimine.
I
primi esperimenti
hanno
dimostrato
che questa tecnica riesce a
rilevare le impronte
anche su
campioni vecchi di 16 mesi
. Serviranno però
rigorosi test
e
validazioni
prima che possa essere adottata dalle forze dell'ordine di tutto il mondo.
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