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Lunedì 15 Dicembre 2025
Scoperte migliaia di orme di dinosauri nel Parco dello Stelvio
"Si tratta probabilmente della più importante scoperta paleontologica sui dinosauri italiani dopo quella di Ciro ", dice Dal Sasso all'ANSA. "Questo luogo era pieno di dinosauri : è un immenso patrimonio scientifico che richiederà decenni per essere studiato , anche perché il sito non è raggiungibile con sentieri e per esaminare le orme si dovranno impiegare droni e tecnologie di telerilevamento ".
Le
camminate parallele dei dinosauri
"sono
prove evidenti
di
branchi
in
movimento sincronizzato
e ci sono anche
tracce
di
comportamenti più complessi
, come gruppi di
animali radunati in cerchio
, forse per
difesa
", precisa l'esperto. Questi esemplari
si muovevano lungo le rive
lambite dalle
calde acque
dell'
Oceano Tetide
, in un
ambiente simile
a quelli delle
aree tropicali attuali
, con piane di marea che si perdevano all'orizzonte per centinaia di chilometri. L'attuale
posizione quasi verticale
delle orme
non è quella originaria
, ma è
conseguenza
delle
deformazioni
che hanno portato al
sollevamento della catena alpina
.
La
scoperta
, che porta in primo piano le
Alpi valtellinesi
a
meno di due mesi dall'inizio dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina
, si deve al
fotografo naturalista
Elio Della Ferrera, che lo scorso 14 settembre si trovava nella
Valle di Fraele
per fotografare cervi e gipeti. Durante l'escursione ha notato le
orme affioranti
(alcune delle quali arrivano
fino a 40 centimetri di diametro
) e ha
scattato le prime immagini
, subito inviate al paleontologo Dal Sasso e alla Soprintendenza.
Secondo le prime analisi, le orme potrebbero appartenere a
dinosauri prosauropodi
del
Triassico Superiore
, ovvero
erbivori
dal
collo lungo
e
testa piccola
che sono considerati gli
antenati
dei grandi
sauropodi del Giurassico
come il brontosauro. Di corporatura robusta, i prosauropodi possedevano
artigli appuntiti
sia sulle mani che sui piedi. In
alcune specie
, gli
adulti
potevano raggiungere i
10 metri di lunghezza
. Gli scheletri di diversi esemplari sono stati rinvenuti sia in Svizzera che in Germania.
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