Cultura e Spettacoli / Lago
Lunedì 03 Agosto 2026
Il maresciallo Maccadò di Vitali dal 29 settembre su Rai 1
Il personaggio creato dallo scrittore Andrea Vitali sbarca sul piccolo schermo. Le riprese realizzate sul lago d’Orta e nel Comasco
Lettura 1 min.Bellano
Il maresciallo Maccadò e signora stanno per conquistare il grande pubblico con la fiction Rai “Una finestra vista lago” tratta dai racconti di Andrea Vitali, che andrà in onda su Rai 1 dal 29 settembre in prima serata.
A onore di cronaca la messa in onda era prevista per la scorsa primavera ma poi visti i sempre alti ascolti, nonostante l’ennesima replica delle vicende del commissario Montalbano, la Rai aveva deciso di proseguire con i crimini di Vigata e Montelusa, e di rimandare le storie ambientate nei primi anni Trenta a Bellamo, paese immaginario sulle rive del lago di Como, all’autunno (evidente il riferimento alla Bellano di Vitali). Ora la data sembra certa.
E così Ernesto Maccadò, giovane maresciallo dei carabinieri calabrese chiamato a guidare la stazione dei carabinieri, catapultato al nord con la moglie Maristella, in un luogo apparentemente tranquillo, ma attraversato da pettegolezzi, rivalità e misteri, arriverà a fine settembre. Le attese sono alte.
Ad interpretarli sono Antonio Folletto e Giulia D’Aloia.
Ambientate tra il lago d’Orta, nel piemontese, Cernobbio e Torno, nel comasco, dirette da Marco Pontecorvo, le quattro puntate della prima stagione adattano i romanzi “Nome d’arte Doris Brilli”, “Certe fortune”, “Un uomo in mutande” e “Signorina Tecla Manzi” pubblicati da Garzanti.
La scelta di ambientare le vicende fuori Bellano, aveva lasciato i bellanesi, e non solo loro, basiti.
Si era fatta avanti pure l’idea di preparare un nuovo cartello con scritto a grandi caratteri entrambe le denominazioni, ovvero Bellano e Bellamo, da posizionare in paese come richiamo turistico.
Quei luoghi che fanno da sfondo a tante vicende raccontate nei libri di Vitali. In via Manzoni pare che echeggino ancora le urla di Emerita Panicarli spaventata da un immaginario ladro ma “A cantare fu il cane” un meticcio che permetterà di svelare il mistero tra tradimenti e segreti.
Nella stessa via c’è anche la casa di Desolina Berilli personaggio clou di “Nome d’arte Doris Brilli”, giovane che tenterà la carriera di ballerina e attrice lontano dal paese.
Il santuario di Lezzeno è il luogo de “La signorina Tecla Manzi” una donna minuta abituata a salire al santuario a piedi nudi anche con la pioggia e la neve, dopo aver fatto un voto.
Messa in onda
Ora si dovrà attendere il 29 settembre per vedere se le storie di Vitali, ambientate lontano da casa loro hanno perso il fascino racchiuso pagina dopo pagina, o se la produzione è riuscita a mantenere l’equilibrio e a non snaturare l’originale.
Con la messa in onda della fiction c’è già da aspettarsi il ritorno delle polemiche perché il fascino di Bellano è unico.
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