Teatro a Tirano: Avallone porta Pirandello in scena

Al Mignon “Il berretto a sonagli”. In programma anche Repetto e Iacchetti

Tirano

Cos’è la verità e quanto è accettabile nella vita di tutti i giorni? Basta dire la verità per essere creduti pazzi? Quanto valgono l’onore e la dissimulazione? Interrogativi cui lascia spazio lo spettacolo “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello che Antonello Avallone (regista e attore) ha portato in scena al teatro Mignon di Tirano come primo appuntamento del 2026 della rassegna del Comune “Tirano Teatro”. Una versione che l’assessore alla Cultura Isabella Ciapponi Landi, non ha lesinato a definire «elegante e coinvolgente», proposta per il pubblico serale giovedì sera e, venerdì mattina, per gli studenti dell’istituto di istruzione superiore Pinchetti.

La vicenda ruota intorno a Beatrice Fiorica che viene a sapere che il marito, il cavalier Fiorica, la tradisce con Nina, la giovane moglie dello scrivano Ciampa, impiegato al servizio del cavaliere stesso. Scardinando i disperati tentativi della vecchia domestica Fana di farla ricredere e, soprattutto, noncurante delle conseguenze sociali, la signora Fiorica escogita un piano per sorprendere i due amanti. Allontanando momentaneamente il signor Ciampa dalla città, con il pretesto di una commissione a Napoli, la donna, servendosi dell’amico di famiglia, il delegato Spanò, porta a compimento la sua trama. A scandalo avvenuto e con i due infedeli in prigione, il disperato scrivano ha solo due possibilità di salvare il proprio onore: o uccidere la moglie e il cavalier Fiorica oppure, soluzione assai più elegante, convincere la signora Fiorica di essere pazza. Solo chi è pazzo, infatti, può seguitare a dire la verità senza essere creduto e conseguentemente non nuocere alla rispettabilità altrui, perché non c’è più pazzo del pazzo che crede di dire la verità.

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