Valchiavenna, il Biglietto Unico Museale cresce: da 8 a 13 siti culturali

Ampliata la rete del Bum con cinque nuove adesioni. Il carnet da 10 euro resta valido per tutto l’anno e punta a valorizzare l’intero patrimonio storico, artistico e naturalistico della valle.

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Chiavenna

Prosegue e si estende l’iniziativa del Biglietto Unico Museale Bum nato nel 2025 su iniziativa di Comunità montana e Consorzio turistico Valchiavenna. L’obiettivo principale del carnet integrato è favorire l’accesso unitario al patrimonio storico, artistico e naturalistico della valle, offrendo sia ai residenti sia ai turisti un’opzione coordinata per la visita del territorio. A un anno dal debutto, la rete museale compie un ampliamento strategico. I siti inclusi nell’offerta passano infatti da otto a tredici, estendendo la copertura geografica e tematica della proposta. Le cinque nuove adesioni comprendono il Museo del Latte di Mese, il Museo di Samolaco, il Museo del Picaprèda, il Museo storico-etnografico-naturalistico della Val Codera e la Galleria di Mina situata a Verceia.

Questi nuovi punti d’interesse vanno ad affiancare le strutture già presenti dal precedente ciclo operativo: Palazzo Vertemate Franchi, il Parco archeologico botanico del Paradiso, il Museo del Tesoro della Collegiata di San Lorenzo, la Galleria Storica Civici Pompieri Valchiavenna, il Museo degli Scavi di Piuro, le Cascate dell’Acquafraggia, il Mu.Vi.S. e il Tempietto di San Fedelino. I riscontri d’affluenza registrati nella prima fase di avvio indicano la vendita di diverse centinaia di titoli d’ingresso, con un trend in costante crescita che ha spinto i promotori all’ampliamento dell’offerta. Un modello unico di gestione integrata dell’offerta museale a livello provinciale. Dal punto di vista operativo, le modalità di fruizione restano invariate. Il carnet viene proposto al costo complessivo di 10 euro ed è valido per l’intero anno solare, con scadenza fissata al 31 dicembre. I titoli di accesso sono acquistabili negli Infopoint turistici della Valchiavenna e direttamente nelle sedi dei musei aderenti alla rete.

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