Bper, dopo l’incorporazione della Popolare di Sondrio utile oltre i 2 miliardi nei primi nove mesi

Il gruppo guidato da Gianni Franco Papa archivia il miglior risultato di sempre: finanziamenti per 20,2 miliardi e acconto sul dividendo da 33 centesimi per azione. In crescita raccolta e ricavi, mentre scendono i costi.

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Sondrio

«I migliori nove mesi di sempre». Gianni Franco Papa, amministratore delegato di Bper, ha sintetizzato così, durante la presentazione ufficiale dei risultati, l’andamento del gruppo al 30 settembre 2026. L’utile netto ordinario supera i due miliardi di euro, i nuovi finanziamenti raggiungono 20,2 miliardi e agli azionisti arriverà un acconto sul dividendo di 33 centesimi lordi per azione, per una distribuzione complessiva di circa 694 milioni. Per Sondrio sono i conti dell’anno che ha segnato l’incorporazione della Banca Popolare nell’istituto modenese. Il passaggio è diventato efficace il 20 aprile, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono dal primo gennaio. I risultati comprendono dunque l’attività della banca sondriese per tutti i nove mesi. Per rendere omogeneo il confronto, anche i dati del 2025 sono stati rideterminati, ove necessario e rilevante, includendo il contributo della Popolare su base pro forma nel primo semestre.

«La dinamica commerciale si è confermata positiva nel trimestre e nei nove mesi, consentendo di traguardare buoni risultati nonostante un contesto di costante incertezza a livello macroeconomico e geopolitico» sottolinea Papa nella nota diffusa dalla banca. Un andamento che il gruppo riconduce alla crescita dei ricavi e al contenimento dei costi. L’utile netto ordinario consolidato si attesta a 2.013,6 milioni di euro, in aumento del 16,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Escludendo gli effetti dei contratti finanziari Trs e altri effetti di mercato, il risultato raggiunge 1.941,4 milioni, con un incremento del 12,2%. Il dato ordinario non comprende alcune componenti straordinarie legate all’integrazione e alla contabilizzazione dell’acquisizione. I ricavi dell’attività bancaria principale, rappresentati da interessi e commissioni, salgono del 3,5%, a 5.378,8 milioni. Il margine di interesse raggiunge 3.375,1 milioni, in crescita del 3,5%, mentre le commissioni nette aumentano del 3,4%, a 2.003,7 milioni.

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