Industria: le aziende lecchesi e sondriesi crescono ancora, ma il caro energia pesa

L’Osservatorio congiunturale di Confindustria fotografa un primo semestre 2026 all’insegna della tenuta. Crescono ordini, produzione e fatturato, ma le tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi comprimono la redditività. Le aziende continuano a investire in innovazione, digitalizzazione e intelligenza

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Le imprese di Lecco e Sondrio confermano la propria capacità di crescere anche in uno scenario internazionale sempre più complesso, ma devono fare i conti con una redditività in progressivo deterioramento a causa dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio congiunturale di Confindustria Lecco e Sondrio relativo al primo semestre 2026, che evidenzia una moderata crescita dei principali indicatori economici accompagnata da un clima di crescente prudenza per i mesi a venire.

«Lo scenario delineato dalle imprese restituisce l’immagine di un tessuto produttivo che continua a dimostrare capacità di tenuta e di adattamento, pur operando in un contesto internazionale ancora fortemente condizionato dalle tensioni geopolitiche, dall’incertezza dei mercati e dal riacutizzarsi delle pressioni sui costi energetici e delle materie prime», sottolinea il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari. Il numero uno degli industriali evidenzia come i dati confermino la solidità del sistema economico locale, ma anche un progressivo indebolimento dei margini aziendali, che rende necessario un quadro di politica industriale stabile e una strategia energetica di lungo periodo.

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