Economia / Sondrio e cintura
Martedì 22 Settembre 2026
Sondrio, pochi debiti ma importi più alti: 43.841 euro da restituire
Solo il 39,6% dei valtellinesi ha un finanziamento in corso, la seconda quota più bassa d’Italia. Ma per chi è indebitato l’esposizione residua supera di oltre 11mila euro la media nazionale.
Lettura 2 min.Sondrio
Le persone che hanno un mutuo o un prestito in corso in provincia di Sondrio sono relativamente poche, ma, per chi è indebitato, l’importo ancora da restituire è superiore alla media nazionale: 43.841 euro contro 32.501 euro. È il quadro che emerge dall’analisi provinciale realizzata dal Sole 24 Ore sulla base della “Mappa del credito” di Crif, aggiornata a giugno 2026, e dei dati Istat sulle retribuzioni. Lo studio approfondisce la situazione già fotografata dalla Cgia di Mestre, secondo cui Sondrio è una delle province con il più basso debito al consumo per famiglia. La particolarità di Sondrio sta proprio nella ridotta diffusione del credito. Soltanto il 39,6% della popolazione presenta almeno un finanziamento in corso. È la seconda percentuale più bassa tra le province italiane, davanti soltanto a Bolzano, ferma al 28,7%. Anche Trento, terzultima, mostra una quota sensibilmente superiore, pari al 47,1%. La media nazionale raggiunge invece il 55%. Significa cioè che in Valtellina e Valchiavenna meno di quattro persone su dieci hanno un credito attivo. Coloro che lo hanno, però, devono ancora restituire mediamente 43.841 euro. Su questo valore incide la presenza dei mutui immobiliari, generalmente caratterizzati da importi e durate molto superiori rispetto a un prestito personale o a un acquisto rateale.
Rapportando l’esposizione residua alla retribuzione media dei lavoratori dipendenti, per cancellare completamente il debito servirebbero a Sondrio 25,2 mensilità di stipendio: poco più di due anni, nell’ipotesi puramente teorica di destinare l’intera busta paga al rimborso. Il Sole 24 Ore ha calcolato anche un indicatore territoriale che pesa il debito medio sulla quota di popolazione effettivamente indebitata. Per Sondrio l’esposizione così corretta equivale al 76,6% della retribuzione media annua provinciale. Il valore resta al di sotto della soglia del 100%, superata invece in numerose aree del Paese. La situazione più critica si registra in alcune province toscane. A Prato il rapporto tra debito e retribuzione raggiunge il 146,9%, mentre a Grosseto arriva al 138,5% e a Livorno al 135,4%. A Trento, dove è particolarmente elevato il peso dei mutui, occorrono addirittura 32,3 mensilità per estinguere l’esposizione residua. Nel 2025 il credito al consumo in provincia di Sondrio ammontava complessivamente a 358,2 milioni di euro, pari a 4.400 euro per famiglia. Soltanto Bolzano, con 3.106 euro, presentava un valore inferiore. La media italiana era di 6.657 euro e quella lombarda di 6.595. Sondrio rimane dunque tra i territori meno esposti quando il debito al consumo viene distribuito sull’intera popolazione. Nel corso del 2025, tuttavia, prestiti personali e finanziamenti erano aumentati del 6,1%, passando dai 337,6 milioni dell’anno precedente a 358,2 milioni.
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