Colico, via libera all’ampliamento dell’Hotel di via Montecchio Nord
Il consiglio comunale di Colico approva la dichiarazione di interesse pubblico e la deroga urbanistica per completare la struttura ricettiva prevista dalle convenzioni del 2005. La minoranza critica l’accordo: «Contropartita non proporzionata ai vantaggi concessi al privato»
Lettura 1 min.Colico
A distanza di oltre vent’anni dalle prime scelte urbanistiche, l’albergo previsto nell’area dell’auditorium di via Montecchio Nord non è ancora stato completato. Il consiglio comunale di Colico ha approvato la dichiarazione di interesse pubblico che consentirà una deroga urbanistica e permetterà l’ampliamento della struttura ricettiva, a fronte della realizzazione di opere pubbliche per un valore complessivo di circa 390mila euro.
A spiegare il percorso è stato il vicesindaco di Colico Davide Ielardi, che ha precisato come non si tratti di un nuovo intervento edilizio, ma della modifica di un progetto già autorizzato sulla base delle convenzioni urbanistiche stipulate nel 2005 e successivamente aggiornate nel 2008 e nel 2011. «L’albergo rappresenta l’ultima edificazione prevista da quelle convenzioni che deve ancora essere portata a termine»: ha ricordato Ielardi, sottolineando come l’attuale amministrazione si sia trovata a gestire scelte urbanistiche risalenti a circa vent’anni fa. La variante approvata consentirà un aumento della superficie lorda di pavimento pari a 568 metri quadrati. Le camere passeranno da 41 a 49 e saranno ricavati nuovi spazi destinati all’accoglienza e ai servizi, con l’obiettivo di rendere la struttura più adeguata alle esigenze dell’attuale mercato turistico.
In cambio dell’ampliamento, il soggetto privato realizzerà direttamente opere pubbliche per circa 390 mila euro, a fronte di oneri concessori ordinari che ammonterebbero a circa 56 mila euro. Tra gli interventi previsti ci sono la demolizione dell’attuale bocciofila vicino al parco giochi e il trasferimento del campo da bocce nell’area della nuova struttura sportiva comunale in fase di realizzazione. Il progetto comprende inoltre una piazza pedonale di collegamento tra il parco giochi e il parco Cariboni, un porticato, nuovi percorsi pedonali e il prolungamento della pista ciclopedonale fino alla rotatoria del Seven. Secondo l’amministrazione comunale, le opere consentiranno di migliorare la fruibilità degli spazi pubblici, con particolare attenzione alla mobilità pedonale e ciclabile e al collegamento tra le aree verdi della zona. Di tutt’altro avviso la minoranza sulla questione. Il consigliere Enzo Venini ha giudicato non proporzionata la contropartita prevista rispetto ai vantaggi riconosciuti al privato, sostenendo che l’incremento delle superfici e le modifiche progettuali determinerebbero un aumento significativo del valore dell’investimento.
«Facciamo due conti grossolani: in quella zona si vende a 4/5 mila euro al metro quadrato. I metri quadrati consentiti, in deroga allo strumento urbanistico, sono più di 1.231, con la possibilità di trasformare le mansarde in attici: un valore enorme. Quello che il Comune chiede in cambio non vale quanto concesso. Se noi facciamo 1.231 per 4 mila fanno 4,9 milioni di euro, in cambio poco più di 300 mila. Non mi pare che ci sia un grande risultato della trattativa comunale in favore della comunità», ha affermato il consigliere dell’opposizione.
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