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Sabato 25 Luglio 2026
Calcio, Vettorel si racconta: le prime sensazioni in bluceleste
L’acquisto si cala nelle dinamiche di Valente. «Dalmasso è un bravissimo ragazzo e un bravissimo portiere. Ci divertiremo entrambi, ne sono convinto»
Lettura 1 min.Lecco
I primi minuti in bluceleste, le prime parate. Il primo contatto con una nuova realtà. Thomas Vettorel si presenta al ritiro del Lecco con un entusiasmo che non nasconde. Le prime sensazioni, racconta il nuovo portiere, sono «sicuramente molto positive»: si dice «felicissimo di essere qui» e di aver conosciuto staff e compagni, trovando «un gruppo splendido e unito, anche grazie all’ottimo campionato disputato l’anno scorso». Si sta legando sempre di più, anche con i nuovi arrivati come lui. Ora, però, «sono giorni di lavoro duro, e continuiamo così».
Se dovesse raccontarsi ai tifosi, Vettorel si descrive come «un portiere completo, anche se devo migliorare in tutto – con i piedi, nelle uscite, in porta – perché altrimenti si farebbero altre categorie». Una definizione completata da un aggettivo: «sempre in costante miglioramento. Spero di farlo ancora di più quest’anno insieme ai ragazzi, al mister e a tutti».
Il tecnico Federico Valente richiede portieri che sappiano giocare con i piedi, visto che riparte dal basso. Vettorel non si tira indietro: «Me la cavo abbastanza bene, è una con cosa che mi piace fare e che ho quasi sempre praticato, perché ho sempre avuto mister che la richiedevano». È una qualità che «al giorno d’oggi il portiere deve rappresentare, giustamente, perché il calcio si è evoluto tatticamente e tecnicamente anche in categorie come le nostre». Già si sta calando nel gioco del tecnico italo-svizzero: «Basta entrare nelle dinamiche e uscirà qualcosa di ben fatto».
L’eredità di Jacopo Furlan è pesante. Jacopo da Lecco se n’è andato quando l’avevano ribattezzato “San Furlan”. Vettorel questo lo sa bene: «Le annate sono un unico, ognuno le vive a modo suo. So che l’anno scorso Jacopo ha fatto un grandissimo campionato, ed è un grandissimo ragazzo oltre che una grandissima persona, come mi hanno detto i ragazzi. Gli auguro tutte le migliori fortune possibili». Ma sul paragone è netto: «Passata una stagione ne viene una nuova e il paragone deve essere sempre relativo, oggettivo e soggettivo, perché parliamo di due portieri diversi e di due annate diverse. Spero di non far rimpiangere al Lecco il mio acquisto, ma di portare solo sorrisi come ha fatto Jacopo».
Sul compagno di reparto Joaquim Dalmasso, chiamato spesso a difendere i pali con risultati positivi da due stagioni, Vettorel usa toni di stima reciproca: «Tra colleghi ci si conosce e Dalmasso è un bravissimo ragazzo e un bravissimo portiere. Ha sempre fatto questa categoria ed è un ottimo portiere. Ci divertiremo entrambi, ne sono convinto».
Tra i volti noti della nuova rosa emerge quello di Alessandro Galeandro – con cui Vettorel ha condiviso l’esperienza a Gubbio – e Davide Grassini, incontrato a Carrara. Con altri ragazzi, racconta, «ci siamo scontrati». Pur essendo stato a Carrara, però Vettorel non ha incrociato un grande ex difensore, diventato allenatore, come Antonio Calabro, fautore dell’ascesa della Carrarese in Serie B: «Ero con mister Totò Di Natale a Carrara, Calabro è arrivato l’anno dopo. Ma me ne hanno parlato bene e so che era stato qui a Lecco lasciando un ottimo ricordo. Spero di seguirne le tracce da giocatore».
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