Calolziocorte, piano alienazioni da 1,1 milioni: troppi beni invendibili

Il Comune punta sulla vendita di immobili dismessi, tra cui l’ex cinema e le scuole di Sala, ma le difficoltà non mancano. Entrate più sicure da via De Amicis.

Calolziocorte

Assomma a 1,1 milioni di euro il nuovo piano alienazioni del Comune di Calolziocorte, allegato al Dup, documento unico di programmazione, che sarà approvato nel prossimo consiglio comunale.

In gran parte, tuttavia, i beni inseriti nella lista sono alienabili solo sulla carta ma non nei fatti.

Quello di maggior valore è l’ex cinema, che si trova in via Galli. Acquistato quasi trent’anni fa dall’amministrazione del sindaco Avogadri, è dismesso da decenni. Il Comune ha cercato in ogni modo di disfarsene, senza riuscirci. Nel piano, il bene è valutato 360 mila euro ma è improbabile che qualcuno possa essere disposto a sborsare tale cifra. Qualche tempo fa, all’immobile si erano interessati esponenti della comunità Sikh ma non se ne è fatto nulla.

Difficile che il Comune possa incassare soldi anche dalla vendita di altri due immobili che si trovano a Sala: l’ex scuola primaria, il cui valore è stato stimato in 245 mila euro, e l’ex scuola dell’infanzia, che sulla carta vale 200 mila euro.

Se per quello che riguarda il primo edificio il Comune sembra avere le mani legate, essendo vincolato, diverso il discorso per il secondo, per cui è ipotizzabile l’abbattimento, ottenendo un finanziamento dal Gse per costruire un edificio energicamente più sostenibile.

Tolti questi tre immobili, il valore realmente incassabile dal Comune si riduce a poco più di 300 mila euro.

Di questi, la parte più importante è quella riguardante l’ex direzione didattica di via De Amicis al Pascolo, che potrebbe generare un’entrata di 130 mila euro. Dalla vendita dell’ex casa parrocchiale di via Calvi, il cui tetto è andato distrutto per un incendio lo scorso anno, nelle casse municipali potrebbero entrare 38 mila euro; altri 70 si sperano arrivino dalla vendita di un immobile in via Vitalba, tra la ferrovia e l’istituto Rota.

A queste somme, se ne sommano poi tante altre minori, riguardanti cessioni di terreni o parcheggi dislocati in vari punti della città.

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