Pescate, la dottoressa Colavita rinuncia all’incarico: troppe polemiche

La professionista, già nota per vicende di assenteismo, amareggiata per le notizie online, preferisce non iniziare l’attività.Già trovato un sostituto.

Pescate

«Dica pure ai pazienti che, grazie alla loro diffidenza ancora prima di conoscere la mia professionalità e soprattutto per il fatto che abbiano contattato il giornale e non chiesto alla sottoscritta, ho revocato l’incarico. Adesso sono senza medico. Avrei iniziato con tutto il cuore, lavorando come medico condotto alla vecchia maniera, ecco perché avevo scelto Pescate. Purtroppo gli italiani credono molto a Mr Google ed in Italia i giornalisti hanno ampio potere per poter distruggere chiunque con notizie false e tendenziose senza mai essere puniti».

Ha deciso di rinunciare all’incarico Maria Colavita, dottoressa specializzata in Urologia e Ginecologia, che avrebbe dovuto iniziare il suo lavoro di medico di medicina generale a Pescate. La dottoressa Colavita, nota alle cronache per questioni di assenteismo, tapiri ricevuti, una condanna a 18 mesi con la condizionale e polemiche che hanno accompagnato ogni suo incarico come medico di base, ha deciso di fare un passo indietro, prima ancora di aver messo piede negli ambulatori comunali di via Papa Giovanni Xxiii. Ma vuole raccontare la sua verità, senza nascondere l’amarezza provata per il caso scoppiato a Pescate.

«Povera Italia, oramai il medico non viene più valutato per la professionalità e competenza ma per quello che è scritto su internet. Devo dire che ho lavorato molto bene in Alto Adige come medico di base, dove la mentalità è tedesca e quindi guardano la professionalità e non le chiacchiere su Google».

Su internet, però, le notizie che la riguardano sono numerose. Il medico molisano specializzato in Urologia e Ginecologia è diventata nota alle cronache come “medico assenteista”, in seguito a due inchieste promosse da “Striscia la Notizia”.

«Malata per 15 anni, falsificazione, assenze. L’unica verità è che nel 2007 sono caduta dalle scale dell’ospedale di Rivoli. Scriva pure che l’episodio e le risate che Striscia la Notizia ha ricavato dal mio malessere hanno provocato a me la perdita dell’affido di mia figlia 12enne ed ai miei genitori un grande dolore, tanto che mio padre è deceduto dopo poco. Non hanno coscienza e fanno del male gratuitamente. Sarei davvero felice se questa persecuzione avesse una fine».

E aggiunge: «Non la prenda sul personale, ma visto che sono stati proprio i giornalisti a riempire le pagine di internet, del resto basta vedere quello che hanno scritto di Berlusconi, l’elenco delle persone diffamate in Italia è lungo, preferisco parlare soltanto di temi costruttivi. Per esempio il mio libro appena pubblicato in inglese sulla professione medica in Italia e già venduto in tutto il mondo».

A Pescate la notizia della rinuncia della dottoressa Colavita è stata presa positivamente e Asst Lecco ha già provveduto a nominare un sostituto. Come si legge nell’avviso inviato agli ex assistiti del precedente medico, a firma del dottor Eugenio Scopinaro, direttore della Struttura Complessa di Cure Primarie: «Nell’attesa dell’inserimento di altro medico titolare nell’ambito territoriale composto dai comuni di Colle Brianza, Galbiate e Pescate, si è reso disponibile a garantire l’assistenza sanitaria il dottor Matloub Haghanikar Kamal a partire da giovedì 19 febbraio».

Il sindaco Dante De Capitani commenta: «Ringrazio il dottor Kamal di Galbiate per la disponibilità mostrata nei confronti dei nostri cittadini trovatisi senza medico e disorientati dopo la nomina di un sostituto che non ha mai preso servizio. Un ringraziamento doppio perché comunque il dottor Kamal riceverà i pazienti anche nell’ambulatorio di Pescate, seppure in orari e giorni limitati. Ringrazio anche il direttore Scopinaro che si è subito attivato per cercare una soluzione provvisoria che ha permesso ai miei cittadini di non restare neanche un giorno senza medico. Ovviamente è una situazione che, per come si è svolta, mi ha amareggiato, in cui l’amministrazione comunale non ha comunque competenze ma che seguiremo con determinazione fino alla nomina definitiva del nuovo medico, cercando nel contempo di alleviare i disagi per le persone anziane o fragili».

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