Cronaca / Circondario
Sabato 18 Luglio 2026
Ancora senza nome l’uomo trovato morto a Galbiate
Le indagini per risalire all’identità e per stabilire con esattezza le circostanze del decesso sono in corso da parte della Polizia di Stato col coordinamento della Questura di Lecco
Lettura 1 min.Galbiate
È tuttora senza nome il corpo rinvenuto in via Monte Oliveto, in località Sala al Barro, nella serata di giovedì. Le indagini per risalire all’identità e per stabilire con esattezza le circostanze del decesso sono in corso da parte della Polizia di Stato col coordinamento della Questura di Lecco. La tragica fine dello sconosciuto, i cui resti sono stati trovati in avanzato stato di decomposizione nelle vicinanze di alcuni capannoni, sarebbe da ricondursi al contesto di criminalità e degrado purtroppo noto nella vasta zona boschiva al confine con Civate e Valmadrera; un altro cadavere tuttora privo di identità era stato rinvenuto - come si ricorderà - lo scorso ottobre: in quel caso la macabra scoperta era avvenuta in un luogo impervio, pertanto si era reso necessario l’impiego dell’elicottero.
Giovedì sera, invece, il cadavere è stato visto facilmente dai dipendenti della piccola zona industriale vicina al centro sportivo della frazione; a spingere i lavoratori a dare un’occhiata era stato il forte odore. Lo sconosciuto sarebbe deceduto in seguito al tentativo di introdursi in un’azienda accanto, l’officina meccanica Oms: a questo scopo, l’uomo si sarebbe arrampicato sabato scorso su un pluviale, che però ha ceduto sotto il suo peso, facendolo cadere al suolo. Le immagini degli impianti di videosorveglianza privati suggerirebbero che ad agire possa essere stato un ladro non particolarmente esperto, forse egli stesso vicino all’ambiente di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti presente lì attorno. Non è dato sapere se la morte sia avvenuta sul colpo o se sia subentrata successivamente, e quando. Nessuno ha notato il corpo, nel punto fuori dalla vista dove è precipitato: almeno, fino a giovedì sera, appunto, quando sono stati poi chiamati - ma, naturalmente, invano - i soccorsi. I resti sono risultati subito irriconoscibili, per l’azione delle altissime temperature, del tempo e forse anche di animali. Addosso allo sconosciuto non sarebbero stati trovati documenti di identità né altri elementi utili finora a stabilire chi fosse.
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