Lierna, l’odissea di Antonella: stazioni inaccessibili ai disabili

La testimonianza di Antonella Giletto, costretta su una sedia a rotelle, evidenzia le difficoltà quotidiane a causa delle barriere architettoniche nelle stazioni di Lierna e Mandello. Richieste urgenti a Regione e Rfi.

Lierna

«La malattia mi ha tolto l’uso delle gambe e mi ha costretto su una sedia a rotelle, l’inefficienza delle nostre infrastrutture mi sta togliendo la libertà». È duro lo sfogo di Antonella Giletto che ogni giorno vive un’odissea per percorrere i cinque chilometri che la separano da casa a Mandello dove lavora, e tutto perché la stazione ferroviaria di Lierna non ha la banchina adeguata e così il binario due alla stazione di Mandello.

«Ho sempre fatto dell’indipendenza il proprio stile di vita, finché una malattia non mi ha costretta su una sedia a rotelle - dice Antonella Giletto -, si parla tanto di inclusione, di parità di diritti e di barriere abbattute. Siamo nel 2026, eppure per me spostarmi da Lierna a Mandello, una tratta di appena due fermate di treno, è diventata un’impresa impossibile. Perché? Perché le stazioni non sono a norma. È umiliante sentirsi dire che abbiamo tutti gli stessi diritti quando, all’atto pratico, io non posso salire su un treno come qualunque altro cittadino. La mia indipendenza, che ho difeso con i denti nonostante tutto, si infrange contro gradini insuperabili e banchine inadeguate».

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