Mandello, ragazzino annegato nel lago:«Acqua fredda, i giovani vanno educati»

Mandello La tragedia di sabato con la morte del ragazzino di 15 anni porta alla ribalta il problema della prevenzione. Concordi gli operatori dei soccorsi: «Il tuffo provoca choc termico e si va subito a fondo. Si devono conoscere i rischi»

Mandello del Lario

Una tragedia che poteva essere evitata. La scomparsa del ragazzino di 15 anni, di origine straniera residente nel milanese, annegato nel lago all’altezza della Canottieri Moto Guzzi, nel primo pomeriggio di sabato, poteva essere evitata se solo ci fosse una maggiore cultura delle regole per i bagni nel lago, e per il rispetto dei divieti.

Sul posto i paramedici del soccorso Bellanese con l’ambulanza su cui erano presenti idro soccorritori componenti della squadra nautica di salvamento del sodalizio guidato da Paolo Rusconi che spiega: «entrare in acqua gradualmente per abituare il corpo alla temperatura dell’acqua, specialmente dopo una prolungata esposizione al sole è fondamentale, diversamente potrebbero verificarsi situazioni di malessere fino alla perdita di coscienza - rimarca Rusconi -. È bene ricordare che l’acqua del lago non è quella del mare e che galleggiare è possibile ma con più fatica».

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