Seval Colico: nuovi investimenti in sicurezza dopo gli incendi
L’azienda ha potenziato l’impianto antincendio e lavora con i Comuni per migliorare la raccolta differenziata. Il 18 aprile open day per i residenti.
Colico
«Su una cosa i cittadini hanno ragione. Non possiamo permettere che si sviluppino incendi. Dobbiamo prevenire il più possibile eventuali criticità anche quando non sono determinate da nostri comportamenti, come è accaduto per l’evento di pochi giorni fa, dovuto, a nostro avviso, al conferimento di un accumulatore industriale litio-ioni che non avrebbe dovuto trovarsi lì e che è finito nei rifiuti elettronici per leggerezza degli operatori delle isole ecologiche e che, essendo anche una componente di grandi dimensioni, una volta infiammatasi, ha richiesto parecchio tempo per essere raffreddata con un grande utilizzo di acqua che ha generato parecchio vapore, amplificando le quantità di fumo per quanto atossico. L’importante è che i cittadini sappiano che l’azienda è seria, attenta, che ha investito moltissimo nella sicurezza e nell’innovazione della filiera produttiva negli ultimi anni, ancor più dall’incendio del 2023».
A dirlo è Alessandro Danesi, direttore commerciale della Seval, azienda di Colico fondata negli anni ’80 dal patron, Roberto Ardenghi, all’epoca focalizzata su tralicci e linee dell’alta tensione, poi, dal 1999, vocatasi anche al recupero e al riciclo di rifiuti elettrici ed elettronici.
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