Lecco, omicidio in piazza Diaz: l’assassino in tribunale

Convalidato l’arresto, il 25enne marocchino resta in carcere. Si è avvalso della facoltà di non rispondere. All’origine della rissa, che ha coinvolto più persone, forse la gelosia

Lecco

E’ arrivato scortato dalla penitenziaria nel pomeriggio di martedì. L’aria spaurita, la giacca rossa della tuta, il fisico minuto. Dimostra anche meno dei suoi 25 anni, il ragazzo marocchino arrestato per l’omicidio di Mahmoud Amer, più giovane rispetto al primo (20 anni) residente a Carnate, in provincia di Monza. Ad attendere l’esito dell’udienza di convalida dell’arresto (iniziata alle 16 di oggi davanti al giudice per le indagini preliminari Salvatore Catalano) c’è la moglie, una ragazza anche lei, a stento ventenne, lecchese della frazione Bonacina, sposata a gennaio, accompagnata dalla madre, dalla nonna (originaria della Valsassina) e da tre amici dell’arrestato.

L’aria spaurita dell’indagato lascia il posto successivamente a una crisi emotiva, accusata dall’indagato alla lettura dell’accusa formulata nei suoi confronti, quella di omicidio volontario per aver ucciso il rivale con una coltellata, al culmine di uno scontro che potrebbe aver coinvolto in realtà più ragazzi, e scoppiato, forse, per motivi di gelosia, anche se queste ultime due sono circostanze che devono essere ancora confermate e chiarite. Sul piano processuale, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto disposto dal pm Simona Galluzzo, confermando la custodia cautelare in carcere. Dopo la crisi accusata nelle prime battute dell’udienza, il venticinquenne, difeso di fiducia dall’avvocato Stefano Mandelli (che lo assiste in un procedimento che lo vedeva accusato di resistenza a pubblico ufficiale, per il quale era stato ammesso ai lavori di pubblica utilità), si è avvalso della facoltà di non rispondere. Da quanto riferito, la difesa si riserva di chiedere prossimamente l’interrogatorio davanti al pubblico ministero. Sempre stando a quanto confermato da fonte legale, il giovane avrebbe comunque manifestato cordoglio per la perdita causata ai familiari della vittima.

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