Cronaca / Lecco città
Mercoledì 25 Febbraio 2026
Lecco, hotel in piazza Garibaldi: opportunità e dubbi sul progetto
Dadati (Camera di Commercio) solleva il tema dei parcheggi, mentre Caterisano (Fipe) si concentra sulle criticità. ll dibattito è aperto.
Hotel di lusso, o quasi, in piazza Garibaldi. Più di 140 camere, ristorante, caffè interno, piscina a sfioro sul tetto con vista sul lago. Insomma, la rinascita di un edificio che sta languendo da anni, decine d’anni, in cerca di occupazione. E ora sembra averla trovata. Un toccasana per tutto il centro storico. Questo è il pensiero degli addetti ai lavori. Però i distinguo sono importanti e le critiche non peregrine.
Fabio Dadati, consigliere della Camera di commercio e suo delegato per il turismo, non ha dubbi: «Se ne parlava da tempo, ma è positivo il fatto che arrivi una realtà non proprio di lusso, da quel che si è potuto capire, ma un brand lifestyle, ovvero di fascia media, una via di mezzo tra un quattro stelle e il lusso, che apre una finestra mondiale su Lecco. Se è così, con un marchio del gruppo Marriott che punta i riflettori di centinaia di milioni di suoi clienti nel mondo, proprio su Lecco, è un qualcosa di sicuramente positivo. Il Carlton Ritz arriverà a Bellagio e l’Edition a Cadenabbia, cinque stelle lusso, mentre a noi un qualcosa di più “aperto”». Se fin qui il commento è totalmente positivo, Dadati però pone il tema dei parcheggi. «Non siamo una metropoli dove i mezzi pubblici possano ovviare a qualsiasi mancanza di parcheggi da parte delle auto private e dei mezzi a quattro ruote in genere (Ncc, minivan, van, navette, bus). I nostri turisti non vengono tutti in treno. Per cui ci vorrebbe un nuovo parcheggio magari sfruttando un’alleanza pubblico-privata, in piazza Garibaldi. L’impatto sarà significativo visto che ci saranno anche delle sale riunioni da duecento posti».
Dadati è abituato alla concretezza e spiega: «L’hotel Nh Ponte Vecchio ha il silos di via Aspromonte a due passi per le sue sale riunioni, mentre l’hotel Marriot di piazza Garibaldi? E con 144 camere, arriveranno i bus turistici, i gruppi insomma. E dove li faranno arrivare?». E attenzione al mercato in leggero calo: «Sarà un city hotel, un lifestyle che aiuterà sicuramente quella piazza a rivivere. E tutto il centro sarà aiutato, anche per l’occupazione che andrà a creare. Ma attenzione: il mercato turistico alberghiero lecchese nel 2025 per la prima volta dopo dieci anni è in calo. Febbraio ha tenuto, anche perché ci sono state le Olimpiadi, mentre a dicembre-gennaio abbiamo avuto un meno venti per cento come sistema alberghiero di Lecco. Era inevitabile un assestamento, dopo l’ubriacatura del post Covid. Ma ora bisogna vedere dove andremo a finire. Nasceranno tanti alberghi, ma la domanda e l’offerta devono sempre matchare altrimenti».
Per Marco Caterisano, invece, presidente della Fipe di Confcommercio (pubblici esercizi) il progetto ha quasi solo aspetti positivi: «Servirà per riqualificare piazza Garibaldi e dare un volto nuovo, più accogliente, a tutto il centro storico. Il progetto del nuovo hotel, come presidente Fipe, è un’occasione storica per ridare vita a quella piazza. Restano delle criticità che ho evidenziato anche come consigliere comunale di opposizione: si fanno i progetti, ma non se ne discutono i particolari critici. Quali e quanti saranno i parcheggi a disposizione dell’hotel? E quanti a disposizione di chi sfrutterà le sue sale, a prescindere dal pernottamento? E i residenti?». Le domande di Caterisano sono numerose: «I bus turistici che sostavano davanti all’Hotel Alberi, lato monumento ai Caduti, dove saranno posizionati? E tutti i posti moto che c’erano? Insomma, il metodo è sempre quello: prima faccio le cose poi cerco le soluzioni, ma così non si fa. È un approccio ideologico».
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