Lecco, hotel in piazza Garibaldi: opportunità e dubbi sul progetto

Dadati (Camera di Commercio) solleva il tema dei parcheggi, mentre Caterisano (Fipe) si concentra sulle criticità. ll dibattito è aperto.

Hotel di lusso, o quasi, in piazza Garibaldi. Più di 140 camere, ristorante, caffè interno, piscina a sfioro sul tetto con vista sul lago. Insomma, la rinascita di un edificio che sta languendo da anni, decine d’anni, in cerca di occupazione. E ora sembra averla trovata. Un toccasana per tutto il centro storico. Questo è il pensiero degli addetti ai lavori. Però i distinguo sono importanti e le critiche non peregrine.

Fabio Dadati, consigliere della Camera di commercio e suo delegato per il turismo, non ha dubbi: «Se ne parlava da tempo, ma è positivo il fatto che arrivi una realtà non proprio di lusso, da quel che si è potuto capire, ma un brand lifestyle, ovvero di fascia media, una via di mezzo tra un quattro stelle e il lusso, che apre una finestra mondiale su Lecco. Se è così, con un marchio del gruppo Marriott che punta i riflettori di centinaia di milioni di suoi clienti nel mondo, proprio su Lecco, è un qualcosa di sicuramente positivo. Il Carlton Ritz arriverà a Bellagio e l’Edition a Cadenabbia, cinque stelle lusso, mentre a noi un qualcosa di più “aperto”». Se fin qui il commento è totalmente positivo, Dadati però pone il tema dei parcheggi. «Non siamo una metropoli dove i mezzi pubblici possano ovviare a qualsiasi mancanza di parcheggi da parte delle auto private e dei mezzi a quattro ruote in genere (Ncc, minivan, van, navette, bus). I nostri turisti non vengono tutti in treno. Per cui ci vorrebbe un nuovo parcheggio magari sfruttando un’alleanza pubblico-privata, in piazza Garibaldi. L’impatto sarà significativo visto che ci saranno anche delle sale riunioni da duecento posti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA