Lecco: omicidio stradale di Jennifer, inammissibile l’appello a Milano

La procura aveva impugnato la condanna a tre anni per Massimo Fusi, alla guida dell’auto che si schiantò, uccidendo la tredicenne, ritenendola troppo lieve, ma il tribunale ha dichiarato inammissibile l’appello.La sentenza di Lecco diventa definitiva

Lecco

La vicenda giudiziaria sulla morte della tredicenne Jennifer Alcani si chiude con una pronuncia di «inammissibilità» dell’appello, poiché proposto «per motivo non previsto dalla legge». Una decisione, quella adottata dai giudici milanesi di secondo grado chiamati a pronunciarsi sulla condanna a tre anni per omicidio stradale del 23enne Massimo Fusi, che rende definitiva la sentenza lecchese, contro la quale i familiari della ragazzina avevano espresso la loro amarezza, considerandola troppo blanda. A impugnare il verdetto era stata la procura, ma il tribunale del capoluogo si è espresso per l’inammissibilità.

Davanti al giudice per le udienze preliminari (gup) di Lecco, al termine del processo celebrato con l’abbreviato, erano stati stabiliti tre anni di reclusione, al 23enne lecchese Fusi, ai domiciliari in comunità. Era lui il giovane alla guida della Bmw serie 1 che, all’alba del 10 gennaio scorso, all’altezza del comune di Abbadia Lariana, ebbe uno schianto lungo la provinciale 72, a seguito del quale perse la vita la ragazzina di solo 13 anni.

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