Lecco, sul Bione Sport Plus avverte «La gestione non può reggersi in squilibrio»

La proroga fino a giugno 2027 non è ancora firmata. Il gestore chiede di affrontare costi energetici, ampliamento degli orari e impatto del Nameless, confidando in un accordo a breve per garantire la continuità del servizio.

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Lecco

Da un lato “un impegno costante e dimostrato nei fatti” per il centro sportivo. Dall’altro la constatazione che “un servizio pubblico essenziale come lo sport non riesce a reggersi nel tempo sull’autosostentamento di un privato chiamato a operare in un quadro di squilibrio economico-finanziario”. Si articola intorno a questi due elementi la presa di posizione di Sport Plus, la società del gruppo In Sport che da due anni gestisce il centro sportivo Bione, dopo la notizia secondo cui la proroga fino al giugno 2027 della gestione, annunciata dal Comune lo scorso agosto, non è ancora stata firmata. “Nell’attuale confronto con l’amministrazione – spiega la società - occorre risolvere nuove problematiche emerse alla luce di specifiche circostanze straordinarie, tra le quali l’eccezionale innalzamento dei costi energetici ma anche la necessità di soddisfare le esigenze delle associazioni sportive di ampliamento dell’orario di apertura. Si ricorda anche il “Nameless 2027” che, pur riconoscendo il valore della manifestazione, inciderà sulla gestione occupando gran parte dell’impianto a cavallo di maggio e giugno.

Occorrerà individuare soluzioni finalizzate alla salvaguardia delle attività sportive ordinarie nonché alla tutela degli abbonati e delle associazioni, anche mediante un’adeguata pianificazione, la garanzia di ristori o indennizzi e la tutela delle strutture coinvolte. Occorre aggiungere, infine, che l’avvio ritardato nella programmazione delle attività, a fronte della decisione nel mese di agosto di proseguire il rapporto con l’attuale gestore, ha anch’esso condizionato gli equilibri della gestione”.

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