Soccorso alpino e cacciatori uniti per gli interventi di ricerca sulle montagne lecchesi

L’accordo sperimentale tra Cnsas e Cac mira a rendere più efficienti le ricerche di persone disperse

Lecco

Cacciatori e soccorso alpino insieme per far sì che la ricerca delle persone disperse sia sempre più efficiente e possa portare frutti. L’esperienza dei nostri “angeli custodi” della montagna, ovvero soccorritori del Cnsas, con quella di chi gira le nostre montagne e conosce ogni bosco, ogni anfratto, ogni grotta.

Mercoledì scorso, nella sede del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) lombardo a Lecco, è stato siglato il protocollo di collaborazione proprio tra questo corpo di soccorritori e il Cac (Comprensorio alpino di caccia) Prealpi e Alpi Lecchesi. Ricordiamo che il Cac è una struttura associativa di diritto privato, ma sottoposta a controllo pubblico e senza fini di lucro, che persegue scopi di tutela e gestione del territorio e della fauna selvatica. Ha sede a Lecco in via dei Riccioli, 21 e ha come presidente Roberto Combi. Il presidente del Cac Alpi Lecchesi è invece Marco Cendali e ha sede a Bellano in via Vittorio Veneto.

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