Più di quaranta progetti per il nuovo ponte di Paderno

Pioggia di adesioni al bando di Rfi per il discusso viadotto che affiancherà il San Michele

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Lecco

Sono oltre 40 le idee progettuali presentate nell’ambito della prima fase del concorso internazionale di progettazione che dovrà portare al progetto di fattibilità tecnico – economica del nuovo ponte di Paderno. Il dato è fornito direttamente da Rete ferroviaria italiana a poche ore dalla chiusura del periodo di presentazione delle proposte, avvenuta il 31 agosto a mezzogiorno.

Servirà ora almeno un mese alla commissione giudicatrice che verrà nominata da Rfi per studiare tutti i documenti e individuare le tre soluzioni che passeranno alla seconda fase del concorso, quella degli approfondimenti progettuali. Il vincitore otterrà un incarico di progettazione da 11 milioni 700mila euro, ovvero avrà poi il compito di trasformare l’idea in un progetto di fattibilità tecnico – economica. In base al regolamento del concorso, sia per il secondo sia per il terzo classificato è previsto un premio da 650mila euro ciascuno. Questo concorso rappresenta solo il primo step di un lungo e intricato percorso verso la realizzazione di un’infrastruttura che, secondo l’ultima stima di Rfi, costerà 262 milioni 200mila euro. Come spiegato nel documento di indirizzo alla progettazione allegato ai documenti del concorso, oltre alla realizzazione del nuovo ponte carrabile e con una ferrovia a doppio binario si prevedono: il raddoppio della linea ferroviaria in tutto il tratto tra le stazioni di Paderno e Calusco con l’inserimento di un incrocio in prossimità della stazione di Calusco; la soppressione di quattro passaggi a livello lungo la tratta con la costruzione di un’adeguata viabilità sostitutiva. Oltre al rispetto del budget, tra i vincoli che il regolamento del concorso fissa per i partecipanti ci sono da un lato il recepimento del maggior numero possibile delle osservazioni emerse nell’ambito del dibattito pubblico svoltosi negli scorsi mesi e dall’altro la previsione del minor numero possibile di espropri. Il nuovo ponte sarà realizzato in stretto affiancamento all’attuale ponte San Michele e pertanto, ribadisce il regolamento, “dovrà rispondere alle necessità di tutela del contesto paesaggistico di assoluto rilievo”. Come spiegato sempre nel documento di indirizzo alla progettazione, in gioco non c’è solo il superamento delle limitazioni alla circolazione viabilistica e ferroviaria imposte dalle condizioni dell’attuale viadotto.

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