Cronaca / Oggiono e Brianza
Sabato 01 Agosto 2026
Sirone, gattino ucciso da un colpo ad aria compressa: caccia al responsabile
Kali, due anni, è morto nonostante le cure veterinarie. Il sindaco De Capitani parla di un gesto «grave e crudele» e chiede di individuare il colpevole. Cresce l’allarme tra i residenti della zona di San Benedetto, dove emergono altri episodi sospetti
Lettura 1 min.Sirone
«Il fatto è grave, crudele e preoccupa perché perpetrato da una persona che risulta essere armata e che prova diletto a sparare agli animali»: il sindaco, Emanuele De Capitani, fa una cruda e potente sintesi, senza giri di parole, del caso al centro dell’attenzione generale dopo la morte del gattino Kali, di due anni. Il decesso è avvenuto in conseguenza di un colpo di arma ad aria compressa: le cure veterinarie, prestate in una nota clinica del Meratese, sono risultate vane. Oltre al fatto in sé, dilaga - appunto, anche nelle istituzioni - l’allarme; il fatto si è verificato a San Benedetto, una località nel verde, ma centrale, di Sirone. Rincara il sindaco: «Mi sembra il caso di dire che l’imbecillità umana non ha limiti.
Il fatto è stato regolarmente denunciato dal proprietario: spero davvero che ciò porti le Forze ordine a identificare il colpevole e che costui ne paghi tutte le conseguenze». Dal canto suo, il padrone, Cristian Mazzola, ha lanciato l’appello, subito dopo il ferimento e, nuovamente, dopo la morte: «Ci è parso doveroso avvertire tutti di questo fatto gravissimo, successo giovedì, 30 luglio, tra le 19.30 e le 20, in zona San Benedetto. Chiediamo a chiunque si trovasse in zona e abbia sentito rumori sospetti, visto movimenti anomali o disponga di telecamere private rivolte sulla via, di contattarmi urgentemente in privato. Il massimo anonimato è garantito. Purtroppo il nostro piccolo Kali non ce l’ha fatta e la situazione - dice Mazzola - è assurda e fuori da ogni società che si identifica civile». Più nel dettaglio: «Hanno sparato al nostro gatto con una pistola o una carabina ad aria compressa. Il veterinario ha confermato la presenza del piombino, che è emersa tramite la radiografia. L’episodio è stato formalmente segnalato, tramite denuncia, alle forze dell’ordine». Prosegue accorato il proprietario: «Il nostro Kaly era un gattino docile e non si allontanava mai molto da casa. Siamo sconcertati e profondamente addolorati per l’accaduto. Giovedì alle 19.30 era con noi in casa, alle 20.30 è rientrato dopo il suo giretto in stato di shock».
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