PizzAutobus conquista Morbegno: inclusione e autonomia servite con 230 pizze

Gli studenti incontrano i giovani pizzaioli del progetto nato da PizzAut e dialogano sul valore delle differenze

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Morbegno

Una pizza può diventare molto più di un piatto da condividere: può raccontare un sogno, insegnare il valore dell’autonomia e dimostrare che le differenze sono una ricchezza. Lo hanno scoperto gli alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado Vanoni di Morbegno, protagonisti di una giornata speciale con i ragazzi di PizzAutobus Valtellina, nell’ambito del progetto «PizzAutobus, che classe!». In aula magna Katia, Mattia e Luca, accompagnati da Emanuela Scotti, hanno raccontato la propria esperienza, il lavoro da pizzaioli e il sogno diventato realtà con PizzAut, nato dalle pizzerie di Cassina de’ Pecchi e Monza e cresciuto fino a raggiungere anche la Valtellina.

Dal giugno 2026 il food truck ha già sfornato oltre 15mila pizze in più di 50 eventi tra le province di Sondrio, Lecco e Como. Particolarmente coinvolgente il dialogo con gli studenti, che hanno tempestato i tre giovani di domande, curiosità sul mestiere e messaggi di affetto ed entusiasmo. Poi la lezione si è spostata all’ ex colonia fluviale sull’Adda: nonostante la pioggia, dal camioncino sono uscite ben 230 pizze, preparate con l’aiuto dei volontari per le dieci classi, gli insegnanti e la dirigente, con attenzione anche ad allergie e intolleranze.

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