Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 30 Aprile 2026
Apf Valtellina: formazione professionale in ripresa, ma allarme per camerieri e maître
Consiglio provinciale Un quadro in miglioramento quello dell’Apf Valtellina di Palazzo Muzio. Il direttore Pini: «Stiamo risalendo la china. Pensiamo di poter arrivare a un totale di 380 allievi»
Lettura 1 min.Sondrio
Formazione professionale della Provincia di Sondrio in ripresa, ma è allarme per camerieri e maître.
Un panorama in miglioramento quello dell’Apf Valtellina, la scuola professionale di Palazzo Muzio, che dopo un triennio di calo nelle iscrizioni mostra incoraggianti segnali di ripresa.
A fare il punto della situazione è stato il direttore Evaristo Pini nel corso dell’ultimo consiglio provinciale, chiamato ad approvare il programma annuale 2026 e il budget economico annuale e triennale 2026-2028 dell’Azienda speciale, insieme alla revisione dello statuto.
Confermati
Gli studenti iscritti agli otto corsi di formazione - tutti confermati anche per il prossimo anno scolastico - sono attualmente 258 a Sondrio (erano 274 l’anno precedente) e 88 a Sondalo (erano 91), oltre ai 12 del quinto anno di Sondalo. Tuttavia, le nuove iscrizioni mostrano un rinnovato interesse.
«Stiamo risalendo la china dopo gli ultimi tre anni di difficoltà - ha spiegato Pini nella sala degli encausti-. Al momento, per il primo anno abbiamo 20 iscritti a Sondrio e 9 a Sondalo, ma contiamo che durante l’estate si aggiungano altri numeri. Pensiamo di poter arrivare a un totale di circa 380 ragazzi».
Dinamiche
Nonostante le dinamiche demografiche negative e i pregiudizi culturali che ancora gravano sulla formazione professionale, la scuola è riuscita, anche grazie alle numerose attività formative e ai progetti speciali, a invertire la tendenza negativa.
Permane però una criticità in un ambito specifico: la formazione del personale di sala, camerieri e maître. «È un settore che, nonostante la forte richiesta del mercato, è in grande sofferenza – ammette Pini senza celare una certa preoccupazione -, a differenza della cucina, che continua a esercitare un forte fascino sociale anche grazie ai numerosi programmi televisivi».
Tiene invece il settore benessere, così come quelli più tradizionalmente legati alla cultura locale, come l’edilizia e l’agricoltura-allevamento, «che - conferma Pini – mostrano un dato storico consolidato».
Sul tema del calo demografico, sollevato dalla consigliera Roberta Songini, il direttore ha sottolineato come una parte delle iscrizioni mancanti sia compensata dagli studenti di origine straniera, che rappresentano il 20-30% del totale dei ragazzi.
Nella direzione di rendere più attrattivo il percorso professionale vanno tutte le iniziative pensate per rendere la scuola innovativa e competitiva, superando i pregiudizi culturali ancora diffusi. «Il nostro obiettivo – ha concluso Pini – è aumentare l’attrattività della scuola e invertire il trend negativo degli ultimi anni, soprattutto a Sondrio. I primi numeri ci confortano in questo senso». Va inoltre ricordato che la sede Apf di via Besta ospita anche il corso di Ingegneria informatica del Politecnico di Milano.
Il consigliere Patrizio Del Nero ha, infine, chiesto aggiornamenti sull’ipotesi, avanzata tempo fa, di una possibile fusione tra il Centro di formazione professionale Cfpa di Casargo - Azienda speciale della Provincia di Lecco, diretta dal valtellinese Alan Vaninetti - e l’Apf Valtellina. Un’operazione pensata proprio per contrastare il calo demografico e la diffidenza verso la formazione professionale, rispondendo al contempo alle crescenti esigenze del mondo del lavoro. «Al momento siamo fermi – ha chiarito Pini – non avendo ricevuto una risposta chiara dalla Provincia di Lecco».
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