Sondrio, nessun clochard lasciato al gelo

Grazie a container riscaldati, centro diurno, mensa e volontari, la città offre riparo e assistenza. La collaborazione tra Comune e associazioni è fondamentale. I City Angels gestiscono i moduli abitativi.

Sondrio

«Nessun senza tetto all’addiaccio in città». È una rete che funziona quella di Sondrio a favore di chi è in difficoltà, e lo dimostra la risposta attenta e puntuale di questi giorni caratterizzati da temperature sotto zero. Condizioni meteo che mettono a rischio la sopravvivenza di chi non ha un luogo in cui ripararsi, come insegnano le tragiche storie di altre realtà, a partire da Milano. Il capoluogo valtellinese, peraltro, ha fatto segnare il record di gelo con –9 gradi.

«A Sondrio è presente una rete capillare per il contrasto alla povertà che consente interventi coordinati e coinvolge tantissimi soggetti e volontari presenti sul nostro territorio – spiega l’assessore ai Servizi sociali di Sondrio, Maurizio Piasini –. Per i senza fissa dimora abbiamo riposizionato in via Vigoni i due container riscaldati gestiti dai City Angels; inoltre è attivo anche il centro diurno alla Piastra, che permette a chi è in difficoltà di lavarsi, lavare i propri vestiti e stare al caldo in compagnia. La mensa del povero, la distribuzione dei pasti da parte della Croce rossa e l’Emporio di Sondrio completano il quadro, riuscendo a fornire ulteriori risposte alle famiglie fragili presenti sul nostro territorio. Siamo riusciti a mettere in campo una rete che si confronta velocemente per cercare soluzioni alle criticità che possono presentarsi». Il gelo degli ultimi giorni è certamente una di queste.

Il Comune, però, si è mosso per tempo. Già all’approssimarsi della stagione più fredda, il sindaco Marco Scaramellini aveva dato mandato agli uffici comunali di provvedere all’installazione dei “container”. D’altra parte erano stati proprio i Servizi sociali comunali, insieme alle altre strutture del territorio, a segnalare l’urgenza di individuare spazi idonei e immediatamente disponibili per l’accoglienza, in attesa di soluzioni stabili, per evitare situazioni di rischio per la salute e l’incolumità fisica di chi non ha un tetto sotto cui ripararsi.

I due moduli prefabbricati – che possono ospitare sei persone ciascuno – sono in via Vigoni, in un’area pubblica chiusa al traffico veicolare, facilmente accessibile ai pedoni e ai mezzi di servizio e controllata da un sistema di videosorveglianza composto da sei telecamere. A gestire gli spazi sono i City Angels, il gruppo guidato da Angelo Violante, attivo in città dal 2023, che già dallo scorso anno ha preso il posto della Croce rossa, precedentemente impegnata nel servizio di accoglienza notturna dei senzatetto.

«Possiamo dire con orgoglio che gente che dorme al freddo a Sondrio non ce n’è – dice Violante –. Oltre ai posti letto nei due prefabbricati, abbiamo montato anche una tenda in pvc, riscaldata, con tavolo e sedie, per consentire agli ospiti di mangiare al caldo e fermarsi anche durante il giorno, senza rimanere in giro al freddo per la città». I “container”, destinati al sonno, aprono infatti solamente nelle ore notturne.

I pasti per gli ospiti – per il 60% italiani – sono forniti da Immensa, la mensa dei poveri, per tutte le cene dal lunedì al venerdì, mentre nel fine settimana interviene il Centro di prima accoglienza. «La collaborazione tra tutti i soggetti è ottima – sottolinea Violante – e ci consente di gestire la struttura con grande tranquillità». Finora non si sono registrati problemi. «Abbiamo un bellissimo rapporto umano con i nostri utenti, ciascuno di loro ha una storia da raccontare – aggiunge –. Se hanno un problema mi telefonano e tra di loro sono piuttosto uniti. In generale anche la cittadinanza dimostra solidarietà nei loro confronti».

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