Tragedia di Trivigno, ancora senza risposta il giallo della morte di Lucia Tognela

Attese le consulenze veterinarie e gli esami del Dna sui campioni biologici raccolti dopo l’aggressione. Resta da accertare se a colpire la 59enne siano stati i Dogo argentini sequestrati o un altro animale

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Tirano

Sono passati più di sei mesi dalla morte di Lucia Tognela, la 59enne di Bianzone trovata senza vita lungo un sentiero a Trivigno, nel territorio comunale di Tirano, ma sull’esatta dinamica della tragedia e soprattutto sull’identità dell’animale che l’ha aggredita non ci sono ancora risposte definitive. Le perizie attese per fare chiarezza sulla vicenda non risultano infatti essere state ancora depositate, lasciando aperti diversi interrogativi su quanto accaduto quel giorno.

Al centro dell’inchiesta c’è innanzitutto la necessità di stabilire se a provocare le ferite mortali siano stati effettivamente i cinque Dogo argentini di proprietà di Valerio Ceconi, il cosiddetto «gaucho di Trivigno», oppure se possa essere stato un altro animale. Un’ipotesi, quest’ultima, che non esclude nemmeno la possibile presenza di un orso, scenario che dovrà essere valutato alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori e dagli specialisti incaricati dalla Procura.

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