Incendio sopra Gordona, il fronte si allarga: in azione due Canadair

L’incendio boschivo sopra la Torre di Segname di Gordona resta sotto stretta sorveglianza. Se i focolai sono diminuiti, il fronte delle fiamme si è esteso, rendendo necessario un massiccio intervento di Canadair, elicotteri e squadre di terra per evitare che il rogo raggiunga il bosco e gli edifici della zona.

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Gordona

Meno focolai, ma più estesi. Siamo ancora lontani dalla soluzione per l’incendio divampato sabato sera lungo il versante destro della bassa Valchiavenna, nella zona della Torre di Segname di Gordona. Il quadro continua a essere critico. Sono stati addirittura due i Canadair del Centro Operativo Aereo Unificato entrati in azione durante la giornata di ieri per cercare di contenere le fiamme. Contenere, perché se lungo la parete rocciosa della torre la situazione appare tutto sommato sotto controllo, i focolai si sono spostati. In particolare avvicinandosi al sentiero che da Samolaco risale il versante e, dall’altro lato nella zona della Boggia. Ieri le fiamme erano sopra il celebre kartodromo che caratterizza la località. Proprio in questa zona sono intervenuti i Canadair e gli elicotteri del sistema di Antincendio boschivo regionale. Per i grossi mezzi che purtroppo i valchiavennaschi hanno imparato a conoscere fin troppo bene negli ultimi anni si è trattato della terza giornata di intervento. Fondamentale evitare che le fiamme si propaghino ad altre zone, magari avvicinandosi ad alcuni edifici rurali presenti nell’area. L’allargamento del fronte delle fiamme è, ovviamente, la grande paura. Se la parete rocciosa sotto la torre è caratterizzata in buona parte da arbusti, non così è per le zone limitrofe. Dove le pendenze calano e subentra il bosco vero e proprio.

Attualmente non ci sono rischi per altre infrastrutture. Soprattutto per quelle a valle, visto che sotto il versante scorrono il torrente Boggia e il fiume Mera. Una giornata intensissima quella di ieri per Protezione civile, Antincendio boschivo e Vigili del Fuoco. Da lunedì sono operative anche le squadre di terra. Non per la bonifica, ma per evitare che il fronte si ampli. Soprattutto sopra la Torre di Segname. Durante la notte il servizio di vigilanza è affidato anche al Sistema Aeromobili a Pilotaggio Remoto Sapr dei Vigili del Fuoco che ha impiegato droni equipaggiati con termocamere. Anche ieri grossi problemi per il fumo provocato dall’incendio. Tutto il fondovalle è stato invaso da una grossa coltre che si è progressivamente estesa fino a raggiungere anche Chiavenna e nel pomeriggio si è infilata nella valle della Forcola. «Siamo riusciti a contenere le fiamme evitando la propagazione sulla parte alta del versante, ma l’incendio si è allargato sui lati rispetto ai giorni scorsi – spiega il presidente della Comunità montana della Valchiavenna Davide Trussonoi - . I Canadair durante la giornata di martedì hanno lavorato molto dal lato di Gordona anche se da quella parte c’è la gola della Boggia che ci dà garanzie, anche per la presenza di acqua. Stiamo lavorando con il massimo sforzo. Uno sforzo che purtroppo saremo costretti a mettere in campo anche nei prossimi giorni» . Va ricordato che da domenica, per ovvi motivi di sicurezza, sono stati chiusi tutti i sentieri della zona.

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