Calcio, Lecco-Inter U23: obiettivo vittoria per allungare sul Brescia

Il tecnico bluceleste Federico Valente fa il punto sulla partita contro i nerazzurri, sulle assenze e sul mercato, ribadendo la volontà di rinforzare l’attacco con un giocatore di qualità

Lecco

«Stay focused». Rimani concentrato, Lecco. Non c’è tempo né modo di pensare a Brescia-Renate 1-2, un bel regalo dell’ex mister Foschi ancora commosso e rattristato dalla scomparsa del presidentissimo Paolo Leonardo Di Nunno. Non c’è tempo perché l’Inter U23 non farà regali, né sconti. E in trasferta la squadra di Vecchi vince spesso, è una delle squadre che ha fatto più punti. Certo, l’occasione per mandare il Brescia a meno 4 è ghiotta, ma i blucelesti non devono sentire il peso di questa responsabilità, perché il campionato è ancora lunghissimo e bisogna davvero guardare partita dopo partita. Così domani alle 20.30 al Rigamonti-Ceppi Lecco-Inter U23 dovrà essere la partita della conferma di una squadra capace di diventare cinica quando serve davanti e solida dietro.

Peseranno, e non poco, le assenze. Praticamente manca la fascia sinistra: fuori Romani, fuori Kritta. E dietro manca anche il capitano Battistini, senza parlare del lungodegente Voltan e dello sfortunatissimo Ndongue. Insomma, il Lecco è pronto a scendere in campo contro tutto e tutti, magari rivolgendo, oltre al minuto di silenzio, un omaggio al presidente più vincente della storia recente bluceleste scomparso in settimana: i tre punti.

Orgoglio ed entusiasmo insomma, per la gara di stasera. Ma Federico Valente, sempre apparentemente molto “freddo” nelle sue analisi, spiega: «Gli automatismi devono crescere ancora, anche se stanno andando a loro posto. Se Sipos come a Feltre si sposta sulla fascia per fare il cross per Zanellato che fa gol, ci deve essere comunque qualcun altro che va a occupare il suo spazio. È sempre questione di tempo e di spazio. Nel nostro gioco non importa chi gioca, ma il principio. Ma se va fuori lui c’è qualcuno in centro che deve metabolizzare l’azione e andare alla ricerca della sfera».

Magari lo stesso Damiano Basili che potrebbe essere un vice Sipos quando lui si sposta dal centrattacco o Edoardo Duca che può scalare nella posizione di Basili, nel caso partisse dal primo minuto e Furrer venisse tenuto in panchina: «Damiano Basili può fare la prima punta – taglia corto mister Valente –. Ne ha le caratteristiche, ma non l’ha fatto molto in carriera. È un 2004 e se lo vuole fare deve capire i movimenti. Lui ha fame di imparare, tanta. Sono contento della sua voglia di imparare e sono felice di averlo con noi. Può fare anche la seconda, la mezzala, la tre quarti. Il quinto no, questo è l’unico ruolo che non vedo possibile per lui...». Intanto a Brescia sabato è andato Antonio Minadeo, diesse bluceleste, per vedersi la partita, per studiare il Brescia, o forse per vedere se si riesce a raggiungere un accordo per Elia Giani, che è stato dato dallo stesso diesse come “troppo costoso”. Ma sarà vero? Strategie? Tattiche? Di sicuro radio mercato lo dà ancora per fattibile a Lecco anche se nel finale di Brescia-Renate, Giani è entrato e ha propiziato il secondo gol.

Con l’affare Lescano sfumato, il Brescia lascerebbe comunque partire Giani? Su tutte queste domande, Valente non ha risposte, ma spiega: «La punta sul mercato? Chiude il 2 febbraio. C’è tempo, nove giorni. La vogliamo, la punta, ma dal presidente in giù siamo tutti d’accordo: non prenderemo qualcuno a caso. Ma alla fine penso che arriverà questa punta». E se lo dice Valente c’è da avere qualche speranza in più. Però ora sotto con l’Inter U23 perché se non si sfrutta l’occasione, poi si rimane delusi. E questa squadra sta vivendo di entusiasmo vero, da non spegnere, da rinfocolare di partita in partita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA