Il Footgolf sbarca a Caiolo e richiama oltre 400 giocatori

Weekend da record al Valtellina Golf & Country Club con due tappe del circuito nazionale. La disciplina che unisce calcio e golf cresce in tutta Italia e punta a mettere radici anche in provincia di Sondrio

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Caiolo

Il Footgolf conquista la Valtellina. Nel fine settimana il Valtellina Golf & Country Club di Caiolo ha aperto le porte a questa disciplina che mette insieme la precisione del golf e la passione per il calcio. Sul percorso valtellinese si sono sfidati oltre 400 giocatori complessivamente, che provenivano da diverse regioni italiane per partecipare a due appuntamenti del circuito nazionale. E per il pubblico non sono mancati momenti dedicati alla prova diretta, con la possibilità di scendere in campo e cimentarsi con pallone e buche.

Gli ingredienti del Footgolf sono semplici: un pallone da calcio, un campo da golf e buche più grandi rispetto a quelle tradizionali. L’obiettivo, però, è lo stesso del golf: completare il percorso con il minor numero possibile di colpi. Una disciplina che negli ultimi anni sta vivendo una fase di forte crescita. Le due competizioni del weekend sono state organizzate da Footgolf Como e dalla Lega Nazionale Footgolf. Una presenza significativa di atleti proveniva da Lazio, Emilia-Romagna, Liguria, Trentino-Alto Adige, Veneto e Piemonte. «L’evento a Caiolo è stato sviluppato su due giorni – ha spiegato Eugenio Costantino, presidente di Footgolf Como e delegato per l’area del Nord-Ovest della Lega Nazionale Footgolf –. Sabato abbiamo avuto circa 280 partecipanti arrivati da tutta Italia. Domenica, invece, erano circa 180, provenienti più o meno dalle stesse regioni». Il circuito nazionale prevede un ranking articolato in diverse categorie. Sono sei i livelli di gioco, dalla categoria “Elite”, riservata ai giocatori più forti, fino alla “Rookie”, nella quale rientrano coloro che si sono avvicinati per la prima volta alla disciplina. Dopo il primo anno di tesseramento, i giocatori possono poi scalare progressivamente le categorie, dalla quarta fino alla prima e, per i più competitivi, arrivare all’Elite. Quello di Caiolo è stato dunque anche un modo per far conoscere il Footgolf in provincia di Sondrio.

Una disciplina che, secondo Costantino, sta vivendo una vera accelerazione: «È nato in Italia nel 2014. I primi anni sono stati un po’ statici, ma negli ultimi due o tre anni si sta sviluppando veramente a macchia d’olio, crescendo in maniera esponenziale». Un’espansione sostenuta dal lavoro della Lega Nazionale Footgolf e delle associazioni sportive affiliate, che stanno cercando di portare la disciplina in sempre più territori. E proprio dalla provincia di Sondrio arriva un invito a raccogliere la sfida. «Se ci fosse qualcuno interessato a sviluppare il Footgolf e creare uno zoccolo duro anche qui in Valtellina, non sarebbe affatto male – sottolinea Costantino –. Avete un campo fantastico e merita davvero di avere la possibilità di essere conosciuto da tutti».

Per avvicinarsi al Footgolf, del resto, la cosa migliore è provarlo. Non servono necessariamente anni di esperienza nel calcio: avere dimestichezza con il pallone può rappresentare un vantaggio, ma la disciplina è aperta a persone con esperienze diverse. «L’età minima per i tesserati è di 16 anni, mentre non esiste un vero limite massimo. Tra i giocatori ci sono infatti anche persone oltre i 60 anni»: ha spiegato Costantino. Una partita completa dura mediamente circa tre ore e prevede 18 buche. Non basta infatti calciare forte. Occorre imparare a dosare la potenza, valutare le traiettorie e scegliere con attenzione dove indirizzare il pallone. «Se arrivi e tiri fortissimo, magari tiri storto – spiega Costantino –. Conviene fare un tiro più contenuto e avere la possibilità di calciare nel miglior modo possibile dalla posizione successiva». Il Footgolf diventa così anche una questione di strategia. A Caiolo, dunque, il pubblico ha potuto vedere da vicino una disciplina ancora poco conosciuta, ma in costante crescita.

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