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Domenica 04 Ottobre 2026
Lecco, la Gal celebra 130 anni di storia: emozioni e applausi per Lorenzo Bonicelli
Al Palataurus due spettacoli sold out per il Gran Galà della Ghislanzoni GAL, tra esibizioni di alto livello e il sostegno all’atleta lecchese. Commozione per il videomessaggio di Bonicelli: il ricavato della serata sarà destinato alla sua riabilitazione
Lettura 2 min.Lecco
Ben 130 anni di storia, passione, emozione, sono passati davanti agli occhi di centinaia, migliaia di spettatori (due turni tutti pieni alle 18 e alle 20,30 in una sala da 800 spettatori), l’altra sera al Palataurus di Lecco. Centinaia gli atleti in pedana. Dai più piccini, inizio scuola dell’obbligo, fino ai più grandi per arrivare alle atlete della Nazionale di Ritmica e non solo. Un Gran Gala, quello della Ghislanzoni Gal, la più rinomata società di ginnastica artistica e ritmica (ma non solo) lecchese e una delle prime in Italia.
La Ghislanzoni ha poi compiuto 130 anni di storia non solo celebrandosi e celebrando i suoi atleti, ma lo ha fatto nel segno di Lorenzo Bonicelli, il suo sfortunatissimo atleta che si è infortunato alle Universiadi in Germania il 23 luglio 2025. La grande famiglia della Ghislanzoni Gall con il presidente Paolo Gilardoni non lo ha mai dimenticato, né lui né la sua famiglia e lo sostiene giorno dopo giorno. I fondi della serata andranno al sostegno della sua riabilitazione. Il suo videomessaggio trasmesso agli spettatori e agli atleti sul videowall è stato talmente emozionante da far piangere diverse persone. Ma tutte le altre hanno preso coraggio dalle sue toccanti parole. Come sempre, Lorenzo Bonicelli è un esempio: prima lo era da atleta ora da uomo. E Paolo Gilardoni non ha potuto che registrare con orgoglio il successo della serata: «Io conosco i nostri ragazzi e sicuramente ero pronto allo spettacolo che hanno saputo offrire. Anche con l’aiuto dei ragazzi della Nazionale che hanno offerto una qualità altissima, forse mai vista da queste parti. Non che i nostri non siano bravi, però qui parliamo di una specializzazione molto alta. La cosa che mi ha reso felice è la disponibilità che ognuno di loro ha offerto a una semplice richiesta. A una semplice nostra parola, abbiamo avuto subito una cortesissima risposta”. E la commozione è stata tanta. “Il nostro segno di vicinanza a Bonni è totale. Riferisco quello che mi è stato detto e che ho vissuto io stesso: abbiamo versato tante lacrime per vari interventi, per la dedizione dei nostri ragazzi, della squadra agonistica, per la gioia che abbiamo visto negli occhi di tutti. Che dire? Io sono molto felice di far parte di questa società».
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