Deborah Compagnoni critica: «Bormio dimenticata all’inaugurazione delle Olimpiadi, grave»

La leggenda dello sci alpino sottolinea la scarsa considerazione per la località durante la cerimonia d’apertura dei Giochi Milano-Cortina 2026, nonostante la sua storia.

Bormio

Un vero e proprio bagno di folla quello che ha inondato la pluricampionessa olimpica Deborah Compagnoni protagonista sabato pomeriggio, al negozio Celso Sport di Bormio, di un evento organizzato da Trudi, azienda che ha realizzato i peluche Tina e Milo, le mascotte rispettivamente dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano – Cortina 2026.

La Compagnoni, dinnanzi ad uno stuolo di fan curiosi ed attenti ha ripercorso, incalzata dalle domande e curiosità dello speaker nonché amico Stefano Faifer, le grandi emozioni vissute negli ultimi giorni: dalla cerimonia d’apertura a san Siro, dove ha svolto il ruolo di ultima tedofora assieme ad Alberto Tomba, alla discesa libera maschile di sabato, su una pista Stelvio che ha visto Giovanni Franzoni e Dominik Paris conquistare rispettivamente le medaglie d’argento e di bronzo.

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