Cronaca / Tirano e Alta valle
Mercoledì 11 Febbraio 2026
Ferrovia Tirano-Bormio: al via lo studio di fattibilità
La Provincia di Sondrio ha avviato la gara per il masterplan, primo passo per valutare la sostenibilità dell’opera. L’obiettivo è integrare l’Alta Valtellina nella rete.
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Passi avanti per la realizzazione della ferroviaria tra Tirano e Bormio. Sarà uno studio di prefattibilità tecnico-economica dell’opera ad avviare ufficialmente un percorso che potrebbe portare alla nascita del collegamento ferroviario atteso da anni.
Nell’ambito del progetto Interreg Trip, la Provincia di Sondrio ha infatti determinato di procedere con la gara per l’affidamento del masterplan. Non si tratta ancora della progettazione, evidentemente, ma di un passaggio fondamentale per capire se e come l’infrastruttura potrà vedere la luce. Lo studio di prefattibilità avrà infatti il compito di analizzare nel dettaglio le possibili soluzioni di tracciato tra Tirano e Bormio, valutandone la sostenibilità tecnica, economica e ambientale. Un’analisi preliminare necessaria per fornire agli enti coinvolti un quadro chiaro dei costi, delle criticità e delle potenzialità dell’opera.
Il collegamento ferroviario con Bormio rappresenta da tempo uno dei temi centrali del dibattito infrastrutturale provinciale. La località turistica, tra le più importanti dell’arco alpino lombardo in questi giorni sotto gli occhi del mondo per le Olimpiadi, è attualmente raggiungibile esclusivamente su gomma, con un traffico che nei periodi di alta stagione mette sotto pressione la viabilità. Tirano, al contrario, costituisce un nodo ferroviario strategico, capolinea della linea proveniente da Milano e punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina, che collega la Valtellina alla Svizzera lungo una delle tratte panoramiche più famose d’Europa.
L’eventuale realizzazione della linea Tirano–Bormio consentirebbe dunque di integrare l’Alta Valtellina nella rete ferroviaria nazionale e internazionale, favorendo una mobilità più sostenibile e riducendo la dipendenza dal trasporto su strada. È proprio in questa prospettiva che si inserisce il progetto di cooperazione transfrontaliera Trip che ha l’obiettivo di supportare lo sviluppo di un sistema ferroviario reticolare e multi-obiettivo, in grado di valorizzare il paesaggio storico e naturalistico transalpino e offrire servizi integrati a residenti, turisti e imprese locali. Proprio per raggiungere questo scopo deve essere definito il masterplan che si focalizzerà sull’implementazione dei progetti prioritari per l’area: la linea ferroviaria Tirano-Bormio, lo scalo ferroviario di Tirano e la revisione dello studio di prefattibilità esistente per il traforo ferroviario Livigno-S-chanf.
Lo studio dovrà fornire dati sulla domanda potenziale attivabile con servizi ferroviari Tirano-Bormio e Bormio-Val Mustair/Venosta, con ricostruzione della matrice degli spostamenti attraverso la ricognizione degli strumenti e delle analisi disponibili a livello provinciale e transfrontaliero, per categorie di utenze (sistematica e turistica, con possibile contributo alla distribuzione merci) e stagionalità e definire ipotesi di tracciato della linea Tirano-Bormio e del tunnel di collegamento con la Val Mustair/Venosta, con individuazione di massima degli elementi tecnici di armamento e segnalamento ferroviario.
Dovrà poi approfondire diversi aspetti, a partire dalla conformazione morfologica del territorio, che presenta inevitabili complessità legate alla presenza di aree montane, corsi d’acqua e zone di particolare pregio paesaggistico. Saranno valutati i possibili scenari di costo, i tempi di realizzazione e le ricadute economiche sul territorio. Soltanto al termine di questa fase sarà possibile comprendere se l’opera potrà passare ai livelli successivi di progettazione.
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